domenica 25 luglio 2010

il computer per il resto di...


Quando all'inizio dell'anno di grazia 1985 il Macintosh arrivò sul mercato, lo slogan coniato da Apple fu "il computer per il resto di noi". Stava a significare che con Mac non era più necessario avere conoscenze informatiche specifiche, di linguaggi di programmazione o comandi per l'interfaccia del sistema operativo, per usare un computer. Bastava invece toccare (tramite il cursore del mouse) oggetti grafici che fungevano da metafora di oggetti reali su uno schermo color bianco come la carta.
Forse con gli anni le cose si sono un pò complicate anche per l'interfaccia del Mac se si è avvertita la necessità di un computer più "moderno" ed ancora più intuitivo nell'uso: iPad.
Non solo iPad esegue un salto quantico nel futuro rinunciando alla mediazione del mouse, per toccare invece direttamente gli oggetti dello schermo, ma anche abolisce la percezione della presenza del sistema operativo, il boot (con i suoi tempi), le convenzioni del software (per esempio la gestione dei file) per mettere a disposizione un'interfaccia persino più immediata di un televisore, con una serie di semplici pulsanti da toccare con le dita per svolgere i compiti desiderati dall'utente. Che sono poi abbondantemente tutti quelli per cui il 95% delle persone usa un personal computer: navigare per Internet (e FaceBook), leggere e scrivere mail, scrivere, archiviare, far di conto, giocare.
A cui è doveroso aggiungere: leggere libri e riviste, guardare film e foto, ascoltare musica. Praticamente restano fuori solo le necessità dei grafici, di chi monta film e dei programmatori.
Se fino ad oggi stanziando un budget di 499 euro per un computer bisognava accontentarsi di un piccolo catenaccio di notebook con Windows, oggi si ha a disposizione l'oggetto più bello e moderno del mercato.
Naturalmente come sempre nella vita reale c'è anche un rovescio della medaglia.
Il vantaggio di iPad sui PC è che si tratta di un oggetto decisamente più bello e moderno (tanto che quando si torna al mouse si ha un senso di ritorno al passato).
Lo svantaggio di sostituire un iPad al PC è che... non si può fare: iPad nella sua veste software attuale non è ancora un oggetto indipendente. Per attivarlo è assolutamente necessario collegarlo ad un computer, oltre tutto tramite un software specifico, che è iTunes. Non è intuitivo trasferire dati da un iPad ad un computer e meno ancora da un iPad all'altro. Certamente non è possibile farlo tramite una chiavetta USB (ma anche iMac era criticato per l'assenza di un floppy disk). Non si può gestire un iPod da un iPad.
È un po' irritante che queste limitazioni siano state introdotte a bella posta per evitare di sovrapporre il target di iPad a quello dei computer portatili, con il pericolo di cannibalizzazione di un redditizio mercato. Ma è certo che quando Steve Jobs dichiara che il PC è morto, significa che in breve iPad diverrà un computer indipendente.
Con tutto ciò non mancherei mai di consigliare a chiunque l'acquisto di un iPad, e personalmente non uso più il Mac ogni volta che posso fare la stessa cosa con iPad.

PS: il software di iPad ricorda in qualche modo quello di Apple II e dei primi PC. Ogni programma aveva i suoi dati che condivideva mal volentieri con gli altri. Ma questa sarà materia di un prossimo post.

- Posted using BlogPress from my iPad

2 commenti:

  1. Già faccio fatica a farmi un'idea chiara cosa potrebbe concretamente servire a me fra i tanti "pad" che sono in promozione attualmente.
    Nel caso concreto che descrive in questo post non spiega come si faccia a collegare l'IPad al computer se la cosa è "obbligatoria" (suppongo per trovare le "apps" e pagarne il controvalore) ma non si può fare via USB.

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  2. La differenza fra iPad ed i "tanti pad" è la stessa che passa fra uno space shuttle ed un aquilone.

    iPad si collega al computer tramite porta usb, sia che si tratti di Mac che di Windows. Per quanto riguarda l'obbligatorietà se ne parla nel post fra gli "svantaggi".
    Le applicazioni, comunque, si possono comprare anche direttamente da iPad, tramite l'applicazione Apple Store.

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