venerdì 27 agosto 2010

edicola


Su iPad non si leggono solo libri elettronici ma anche e soprattutto riviste. Molti quotidiani sono già scesi nell’arena: personalmente io ho caricato dal primo giorno le applicazioni per leggere La Repubblica ed il Corriere della Sera. Entrambi i quotidiani erano gratuiti: l’applicazione permette di scaricarli e di leggerli con comodo off-line. Se una pagina di quotidiano in uno schermo da 10 pollici appare un po’ piccola, il gesto del doppio tap (con il dito) per avvicinare la porzione che leggiamo diventa subito altrettanto naturale di quella di sfogliare le pagine. Tanto naturale che mi è capitato di cercare di farlo anche sul giornale di carta…
Entrambi i quotidiani sono rimasti gratuiti per un mese ed in realtà immaginavo lo restassero per sempre: azzerati gli ingenti costi di stampa e distribuzione ero convinto che la pubblicità fosse sufficiente a mantenere in attivo l’editore. Invece entrambi sono diventati a pagamento e sorprendentemente anche a prezzo piuttosto salato: vendono solo per abbonamento e non per copia singola, ad un prezzo non dissimile dall’abbonamento del giornale di carta. Non sono un taccagno ma tanto mi è bastato per rinunciare alla lettura del giornale elettronico e tornare a sfogliare le notizie sul web, da Google news al sito stesso dei quotidiani e agli aggregatori di blog come wikio.
È un’operazione che compio con molto piacere ogni mattina senza farmi mancare nessuna notizia e risparmiandomi tutta la spazzatura dei telegiornali da cui sono libero ormai da molto tempo.
Oltre ai quotidiani sono disponibili per iPad diverse riviste. Personalmente al momento seguo Internazionale, Turisti per caso, Dueruote, MacUser, L’Espresso. Sono molte anche le riviste femminili, come pure quelle multimediali preparate esclusivamente per il web o comunque per iPad.
Il limite attuale delle riviste elettroniche è che non è stato definito un unico formato coerente, anche nell’interfaccia, né tanto meno esiste un unico programma per consultarle. Ognuna è realizzata sotto forma di applicazione a sé stante che scarica, se richiesta, i più recenti numeri della rivista. Ed ogni applicazione porta con sé la propria interfaccia e le proprie regole: un sistema non esattamente coerente alla tradizione Mac-like.
Non sempre le applicazioni sono stabilissime, probabilmente per problemi di memoria: essendo la rivista costituita da immagini delle pagine di carta consuma avidamente ram, e di ram iPad è piuttosto avaro.
Un altro piccolo fastidio è spesso la lettura off-line o in collegamento 3G: quando apriamo la rivista, l’applicazione avidamente si collega al server per controllare se è a disposizione un numero nuovo, operazione che non viene svolta in modo trasparente e che mette fastidiosamente in attesa il lettore. Se per alcune app la cosa è appena accennata, in altre come quella de L’Espresso bisogna premere ben tre volte un pulsante di dialogo per iniziare la lettura. Non molto elegante.

Comunque l’esperienza di lettura delle riviste è nel complesso gratificante e per le riviste che leggo io ho già scelto l’opzione elettronica a quella di carta.
Sarebbe auspicabile una applicazione di Edicola che, al pari di iBooks, permettesse agli editori di caricare le proprie riviste e ai lettori di scaricarle e di leggerle, oltre che di curiosare fra i vari arrivi, come in una edicola reale.
Creare una simile applicazione potrebbe anche essere una redditizia idea per una software house nazionale e per i piccoli editori.

Al capitolo delle riviste va aggiunta una categoria particolare di periodici: i fumetti. Personalmente non sono un grande appassionato di fumetti, e su iPad leggerei volentieri forse solo Linus o magari le ristampe del Corriere dei Piccoli degli anni gloriosi. Ma vale comunque la pena di scaricare le applicazioni per leggere i fumetti Marvel (l'Uomo Ragno) o DC Comics (Superman) tanto sono ben fatte. Le applicazioni sono gratuite e prevedono alcuni fascicoli altrettanto gratuiti. La navigazione nelle storie, specie quelle Marvel, è assolutamente perfetta, di stampo cinematografico. È un peccato che le avventure dell'Uomo Ragno proprio non mi interessino...

Nessun commento:

Posta un commento