domenica 19 settembre 2010

il computer per il resto di (#2)


Tempo fa regalai a mio padre un iMac, il bel modello bianco con la base a panettone. Ne sembrava entusiasta: volle sapere come usarlo come macchina per scrivere, si fece spiegare come funziona un foglio elettronico (ma non riuscii mai davvero a spiegargli a cosa serve un foglio elettronico), si interessò a iPhoto, che contavo di usare come rimpiazzo delle stampe delle foto della nipotina, senza però mai troppo successo.
Alla fine la cosa che gli piaceva di più era infilare CD, probabilmente perché era la cosa che più si avvicinava alla sua esperienza d'uso di lettore di DVD, strumento quello che gli risultava intuitivo, a differenza del computer. L'epilogo lo avete intuito: quell'iMac giace da tempo inutilizzato.

Oggi mio suocero ha usato il mio iPad, lo stesso con cui sto scrivendo questo post. Gli è piaciuta l'esperienza di browsing delle fotografie, si è divertito a batterlo a Scopa, e quando infine si è messo a parlare in dialetto con il gatto di Talkin Tom ha esclamato: "al vöri anca mì chel ròb chi".
Non ho dovuto parlare di log-in, di finestre, di menù, di applicazioni. Tutto intuitivo anche per la sua esperienza.
Credo che Steve Jobs abbia visto lontano.

- Posted 100% from my iPad

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