giovedì 2 settembre 2010

produttività

iPad non è solo tutte le cose meravigliose che abbiamo descritto nelle “prove su strada” dei recenti post. È anche un personal computer a tutti gli effetti, le cui poche limitazioni sono per lo più inserite artificialmente allo scopo di non sovrapporlo (per ora) al remunerativo mercato dei computer portatili: i MacBook. Rispetto al PC tradizionale iPad ha il grande pregio di rendere invisibile il sistema operativo: il computer è pronto all’istante, si spegne all’istante ed ogni programma si apre in modo intuitivo toccando una seducente icona.
Il vantaggio per l’utente è che iPad ha eliminato la necessità di gestione dei file.
Lo svantaggio è che non l’ha sostituita con nessun altro metodo.
Da un certo punto di vista con iPad mi par di tornare ai tempi del mio primo glorioso Apple //c, un bel computer la cui memoria di massa era costituita semplicemente da un floppy disc di cartone. Quando infilavo il floppy, sistema operativo, applicazione e documenti erano tutti li. Quando infilavo il floppy di un altro applicativo, i documenti del primo non c’erano più.
Quando negli anni ‘90 Apple mise sul mercato il proprio primo dispositivo palmare, lo straordinario Apple Newton, questo consisteva grosso modo in un blocco di appunti con un blob di dati su cui i vari applicativi potevano mettere le mani. Il sistema operativo di Newton era orientato ai documenti. Al contrario, in iPad ogni applicazione ha un suo preciso spazio dalle cui barriere non può uscire. In questo spazio stiva i propri dati ed i propri documenti, e da qui non può uscire, più o meno come accadeva sul citato Apple // (o su MS DOS). iPad è orientato ai programmi. I vantaggi di questo metodo sono quelli di una grande solidità (al massimo può bloccarsi e collassare una applicazione mal scritta senza disturbare le altre) e della grande facilità d’uso. Gli svantaggi? Gestire progetti complessi si fa un po' complicato.
Fino a che si tratta di film, fotografie, libri, riviste, giochi non c’è problema. Quando invece si desideri ottenere il massimo della produttività utilizzando un iPad al posto di un computer tradizionale, con qualche ostacolo ci si può scontrare.
Quando misi le mani sul mio primo Macintosh, praticamente il primo modello (un 512 K o FatMac), restai conquistato dalle killer app con cui arrivava. Naturalmente MacWrite, MacPaint e MacDraw (e più tardi Word e Multiplan - il papà di Excel) ma anche programmi che non avevo immaginato prima, come Think Tank, un outliner che nel tempo sarebbe diventato More (poi via via evoluto in qualche modo fino all’attuale Adobe Flash alo stesso moto in cui il T-Rex si è evoluto negli attuali passerotti). Da quando uso iPad sto cercando una killer app dello stesso tenore.
Naturalmente ho scaricato la suite di ufficio di Pages (scrittura), Numbers (foglio elettronico), Keynote (presentazione), Bento (data base). Programmi straordinari, che permettono di creare documenti formattati in moto sofisticato anche con iPad senza nulla invidiare al personal computer. Il problema è che non mi è mai capitato di desiderare di formattare documenti in modo sofisticato su un iPad. Quello che mi serve è più un programma che mi permetta di concentrarmi sulla sostanza (idee, progetti, appunti, programmi) che sulla forma (la formattazione - oltre tutto iPad al momento non prevede la stampa). Sono molto soddisfatto dei programmi della suite di ufficio, ma li uso più per consultare e modificare documenti già creati sul Mac che per crearne di nuovi.
Mi serviva innanzi tutto un programma di scrittura più agile e più “serbatoio d’idee” (think tank) di Pages. I programmi del genere sullo store sono centinaia, se non migliaia, ed è difficile decidere quale sia il migliore senza aver modo di provarlo. La buona notizia è che i programmi costano comunque pochi euro, e dunque qualche tentativo lo si può fare. Sulla scrittura la app che ho trovato più confacente alle mie necessità è Notebooks, che mi permette di scrivere appunti su un “foglio di carta” ed eventualmente di raccoglierlo in progetti (che il programma definisce “books”). Una seconda app, Adobe Ideas, mi permette di raccogliere anche note disegnate a complemento di quelle scritte. La limitazione è che i documenti realizzati con le due distinte app non possono, come spiegavo, essere raccolti in progetti, o cartelle, unitari. Esistono programmi che permettono di scrivere e disegnare, come Notepad Pro, ma fanno male entrambe le cose.
Dropbox mi permette di consultare documenti dalla dropbox del mio computer ed eventualmente aprirli anche con Notebooks o Pages o Numbers. Bento è il mio data base, semplice ma salva-tempo ed intuitivo. Per chi necessità di gestionali complessi è già disponibile l’accoppiata vincente di FileMaker Pro in versione Mac e iPad che copre le esigenze più professionali e aziendali.
MaxJournal è un diario che permette di scrivere qualche cosa su ogni giornata e può essere protetto da password (mi chiedo perché non si possa fare lo stesso con Mail…). La limitazione è che non ha alcun rapporto con iCal (il programma di agenda di iPad), ed il risultato è che non lo uso mai.
3banana è un programma gratuito di note. Esiste già un ottimo programma nativo di note, Note appunto, ma siccome si può sincronizzarlo con le note di Mac e di iPhone, resta l’esigenza di un programma di note da “non” sincronizzare. 3banana allo scopo è perfetto.
Blogpress è un agile programma per aggiornare i blog da iPad. Ovviamente dovrebbe essere possibile farlo direttamente da Safari mobile, ma siccome l’interfaccia di blogspot non funziona sempre perfettamente, risulta più comodo farlo con l’economico Blogpress.

Scoperti tutte queste applicazioni, mi restava la necessità (a proposito di “serbatoio d’idee”) di una app che mi aiutasse a organizzarmi. Getting Things Done (GTD), di “fare le cose”, come si usa dire in inglese. Qui la scelta è veramente tanta e sul prossimo post racconterò di come ho risolto io.


3 commenti:

  1. Merita qualche riflessione.

    http://www.gnu.org/philosophy/who-does-that-server-really-serve.html#header

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  2. Bel post.
    Mi permetto di segnalarti Evernote come applicazione per le note, gli appunti, le idee.
    Si sincronizza tramite server cloud con le versioni desktop e mobile, può essere usata da interfaccia web, consente di allegare immagini ed audio alle note, effettua l'OCR delle immagini allegate consentendo di ricercare testo contenuto in foto...
    La trovo davvero irrinunciabile. Ed è gratis (c'è l'account Pro che eventualmente toglie la limitazione di Mb mensili di traffico di sincronia, mai superata nonostante l'uso intensissimo)

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  3. per le note, in formato solo testo o 'arricchite' con markdown trovo ottimo il servizio offerto da SimpleNote (e relative app per Mac ed iOS)

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