<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608</id><updated>2011-12-30T11:55:43.913+01:00</updated><category term='FaceTime'/><category term='MacBook'/><category term='Steve Jobs'/><category term='manuali'/><category term='compatibilità'/><category term='aspettando iPad'/><category term='libri'/><category term='Lion'/><category term='iPhone'/><category term='iPhoto'/><category term='browser'/><category term='iPad su strada'/><category term='interfaccia'/><category term='tecnologia'/><category term='privacy'/><category term='iPad'/><category term='cloud'/><category term='società'/><category term='applicazioni'/><category term='chiacchiere'/><category term='fotografie'/><category term='OS'/><title type='text'>Mac Lovers Italia</title><subtitle type='html'>gli appunti informatici di Blue Bottazzi &amp;amp; Friends</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-8677476002782112183</id><published>2011-12-30T11:24:00.001+01:00</published><updated>2011-12-30T11:29:32.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='applicazioni'/><title type='text'>scrivere creativo</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NRispq1EUdQ/Tv2RN2sIxVI/AAAAAAAADBw/3DKEC5vLTno/s1600/pink+typewriter.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="290" src="http://2.bp.blogspot.com/-NRispq1EUdQ/Tv2RN2sIxVI/AAAAAAAADBw/3DKEC5vLTno/s320/pink+typewriter.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Io scrivo. L'ho sempre fatto: da bambino ricordo di aver partecipato ad un &amp;nbsp;concorso di sceneggiatura di una storia di Puffi. Poi mi è capitato spesso di scrivere sulle riviste che leggevo. La procedura standard era di partire con una lettera come lettore, per poi diventare collaboratore. Ho scritto per una rivista rock minore di cui non ricordo neppure il nome, poi il Mucchio Selvaggio e tante altre, fra cui Macintosh Magazine, MacDisk, Applicando, MacWorld Italia… qualche libro anche, per editori allora di peso, come Jackson o Franco Muzzio. Il web è stato per me un mezzo di comunicazione naturale, declinato su infiniti blog come Texas Tears, BEAT, Blue Motel oppure questo stesso Mac Lovers Italia, oggi poco aggiornato ma che nelle sue varie incarnazioni deve aver compiuto più o meno una quindicina d'anni. Un'amica una volta mi ha definito, stimolando il mio ego, scrittore di nicchia (ammetto che sarebbe stato più appropriato "scribacchino"). Scrivere non è il mio lavoro ufficiale, perché è difficile vivere di parole e fra i migliori che conosco ce n'è più di uno che tira la cinghia, ma mi piacerebbe che lo fosse.&lt;br /&gt;Scrivere comporta di base un mezzo per farlo; dando per scontato che il mezzo sia il Macintosh (il mio primo Mac risale non a caso al 1986), scrivere comporta la scelta di un programma adatto. Nel lontano medioevo la scelta veniva da sé: &lt;i&gt;MacWrite&lt;/i&gt; prima e &lt;i&gt;M$ Word 3.0 &lt;/i&gt;poi erano programmi tanto essenziali quanto efficaci per costituire la scelta di default. Word offriva il vantaggio di adoperare stili che erano poi riconosciuti in automatico da PageMaker, il programma di scelta per l'impaginazione, cioè per trasformare le parole in un libro. Con il passare del tempo le possibilità si sono moltiplicate e la scelta è diventata meno banale. La caratteristica essenziale che si richiede ad un programma di scrittura è quella di non distrarre, e perciò di avere un'interfaccia praticamente trasparente. In questo senso i tradizionali word processor sono pochi adatti allo scopo, con la loro overdose di capacità che li rendono più adatti a impaginare una lettera aziendale che ad assecondare la creatività. Per molto tempo ho scritto i miei articoli o i miei post usando programmi minimali come &lt;i&gt;Textedit&lt;/i&gt;, il cui appeal è però pari alla propria semplicità. Per scrivere cose più complesse, per esempio un libro, è necessario qualche cosa di più di un text editor. Non solo il programma deve essere in grado di fornire un'interfaccia minimale, ma deve poi essere in grado di archiviare ciò che viene scritto in modo efficiente, e suggerire un modo intuitivo di riorganizzare gli appunti e le note nel quadro complessivo che diventerà il libro stesso - oltre ad esportare il tutto in modo fruibile ad un programma di impaginazione. Fra le applicazioni che funzionano in questo modo la più popolare è probabilmente &lt;i&gt;&lt;b&gt;Scrivener&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Scrivener mette a disposizione un text editor a tutto schermo in cui tutto ciò quello che appare è uno sfondo bianco e i caratteri dei tasti che pigiamo sulla tastiera. I vari "scritti" vengono poi incollati a mo' di post it su una lavagna ed ogni "lavagna" è conservata in una cartella. Ogni testo può essere così riordinato all'interno di un capitolo o trovare posto in un altro, in una serie di aggiornamenti che va dalla bozza grezza al lavoro finito. Diverse finestre possono contenere diversi progetti, anche aperti simultaneamente.&lt;br /&gt;Un programma che ho scoperto di recente ma che è immediatamente divenuto la mia prima scelta è &lt;i&gt;&lt;b&gt;iA Writer.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; iAW è l'idea stessa della semplificazione: basti dire che non fornisce neppure preferenze da settare. È l'equivalente di un ideale foglio di carta A4 su cui digitare caratteri monospaziati molto gradevoli di tipo typewriter di dimensione abbondante. iAW e un MacBook Air costituiscono l'equivalente della macchina per scrivere portatile dei giornalisti di una volta. Un atout vincente del programma è quello di (poter) salvare i documenti su iCloud: scrivo sul portatile e poi ritrovo gli stessi file sul Mac fisso da 27 pollici su cui utilizzarli per qualsiasi più complessa impaginazione. Non solo: iA Writer esiste anche come App per iPad, di modo che posso continuare a raccogliere idee e scrivere pensieri anche mentre uso la tavoletta, e ritrovare tutto quanto sugli altri Mac. Scrivener ha in preparazione una versione per iPad ed in quella occasione, presumibilmente, annuncierà una sincronizzazione cloud con il servizio di Apple o con DropBox che per ora non è presente.&lt;br /&gt;Ma il vantaggio di iA Writer non è solo quello della sincronizzazione: l'aspetto della pagina e la morbidezza dei caratteri, oltre alle dimensioni generose degli stessi, è tale da risultare molto "umano", molto piacevole da usare. La scrittura creativa con iAW è un piacere, un gioco quasi; le parole che si formano sotto gli occhi fanno molto Ernest Heminguay o Indro Montanelli, e personalmente mi capita di mettermi a scrivere solo per il piacere di usare il programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-8677476002782112183?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/8677476002782112183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/12/scrivere-creativo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8677476002782112183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8677476002782112183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/12/scrivere-creativo.html' title='scrivere creativo'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NRispq1EUdQ/Tv2RN2sIxVI/AAAAAAAADBw/3DKEC5vLTno/s72-c/pink+typewriter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-9041065621996753032</id><published>2011-10-26T14:51:00.003+02:00</published><updated>2011-10-27T09:53:46.597+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Steve Jobs'/><title type='text'>iBook</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lZXZdbF0Zzc/TqgBOisq2fI/AAAAAAAAC3k/eoO3tz6tmis/s1600/foto.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-lZXZdbF0Zzc/TqgBOisq2fI/AAAAAAAAC3k/eoO3tz6tmis/s320/foto.PNG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sto leggendo “Steve Jobs” di Walter Isaacson, qualche cosa di meno di un testamento o meglio, ad essere obiettivi, una biografia autorizzata. A dire il vero avrei letto volentieri un testamento di Steve, ma è probabile che l’iCeo ce lo abbia lasciato nell’ormai famoso discorso alla Stanford University e, naturalmente, nei cinque anni di progetti che ha lasciato in eredità ad Apple.&lt;br /&gt;Comunque, per non divagare, il 24 ottobre il libro è uscito in contemporanea in tutto il mondo, nelle librerie e sull’iBook Store. È una coincidenza fortunata che lo store italiano abbia cominciato a funzionare qualche giorno prima dell’uscita del libro. Quando iPad arrivò sul mercato un modo in cui riuscivamo a definirlo era un e-book reader, un lettore di libri digitali. Ma di libri in italiano praticamente non ce n’erano, per cui imparammo subito ad apprezzarlo come un computer tout court, il "computer for the rest of the world" o, meglio ancora, il "personal computer del XXI secolo". Oggi finalmente il negozio di libri di Apple ha cominciato a vendere libri in italiano, e mi è parso un modo appropriato di celebrare uno degli uomini che ha influenzato la mia vita leggendo il libro che parla di lui sul lettore che lui ha inventato. Al mattino, ancora a letto, ho scaricato il capitolo gratuito che il negozio mette a disposizione. Il negozio di iBook è ancora molto lontano dalla perfezione, confuso fra interfacce differenti fra la voce store dell’app iBook, &lt;i&gt;iTunes&lt;/i&gt; di iPad ed &lt;i&gt;iTunes&lt;/i&gt; di Mac (ma perché &lt;i&gt;iTunes&lt;/i&gt; poi? Vestigia di quando iPad era solo un iPod, non diversamente dalla piccola punta sul padiglione delle nostre orecchie). Per esempio non è nemmeno possibile cercare i libri per la lingua in cui sono stati scritti, forse perché è un problema che gli americani sentono poco, si sa che per loro il mondo parla inglese, anzi, americano. Il sistema di ricerca che trovo più comodo è quello per autore, favorito dal fatto che gli autori al momento non sono poi molti. Apple avrebbe molto da imparare dal book store di Amazon. Comunque i miglioramenti sono all’ordine del giorno, e non c’è da escludere che quando questo articolo arriverà alle stampe (fra circa 15 minuti) le cose saranno già migliorate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-d90BQj3eRTM/TqgCJYPr4II/AAAAAAAAC3s/vy4Khz3SqHE/s1600/foto2.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-d90BQj3eRTM/TqgCJYPr4II/AAAAAAAAC3s/vy4Khz3SqHE/s400/foto2.PNG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il vantaggio che apprezzo di più è la possibilità di scaricare una parte del libro, piuttosto consistente, per aver modo di capire se si vuole finire di leggerlo o meno. Ho scaricato gratuitamente in questo modo molti titoli che su carta non avevo comprato, e spesso ho scoperto che mi piacevano. Per esempio con &lt;i&gt;Il Cimitero di Praga&lt;/i&gt; di Umberto Eco: dopo le ultime avventure letterarie di Eco non avevo più avuto voglia di seguirlo. Leggere il primo capitolo del libro e scaricarne il resto è stato tutt’uno. Con il vantaggio di poterlo fare a qualsiasi ora senza alzarmi dalla poltrona per arrivare al negozio di libri (e senza estrarre di tasca il portafogli). Anche del libro di Steve ho scaricato la prova, non faccio sconti a nessuno. Ma arrivato a pagina 79 ho premuto volentieri il tasto “acquista”: un plusvalore che mette iBook davanti agli altri negozi, reali o virtuali.&lt;br /&gt;Leggere su iPad è molto comodo, a meno di essere all’aria aperta in pieno sole, per esempio su una spiaggia. È anche un vantaggio portare sempre tutta la biblioteca con sé, addirittura condivisibile con i propri altri iPad ed iPhone. Lo svantaggio rispetto ai libri di carta è che non si possono leggere in due due libri diversi possedendo un solo iPad e che il libro non si può prestare. Immagino che i libri non saranno neppure così longevi: ho in libreria volumi che appartenevano ai miei genitori, sulla cui prima pagina appare magari anche una dedica che li colloca con precisione nella loro vita. Oppure certi numeri di Topolino o di Alan Ford che risalgono alla mia infanzia. Difficilmente lo stesso accadrà anche ai libri elettronici, come del resto ai film ed alla musica scaricati in digitale. Quando dura un oggetto virtuale? Un lustro? Il tempo ce lo dirà, ma è probabile che si tratti di libri scritti sulla sabbia per un mercato usa e getta (anche se va sottolineato che i nostri acquisti sono conservati sulla “nuvola” e non si possono perdere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra considerazione da fare sullo store è sui piccoli editori e sugli autori indipendenti. Com’è noto Apple ha sempre avuto più passione per i grandi che per i piccoli, tanto per il software che per la musica ed i film. Però l’editoria elettronica potrebbe rappresentare una opportunità per i piccoli editori. Amazon ha addirittura iniziato ad offrire i propri servizi direttamente agli autori, eliminando il passaggio intermedio dell’editore, che in effetti in un simile contesto comincia a svolgere il ruolo del pappone. Ho cercato in questi giorni il libro &lt;i&gt;Frank Zappa for President &lt;/i&gt;che il mio amico Michele Pizzi ha stampato per Arcana, e nella mia città non l’ho trovato né da Mondadori né da Feltrinelli. Non l’ho trovato neppure sull’iBook Store, ma sarebbe stata una grande opportunità esserci, dal momento che in tutto il negozio virtuale ci sono solo due libri che parlano di musica, a firma Riccardo Bertoncelli. A proposito: l’ho poi trovato, di carta, su Amazon.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RfgsgzM97Aw/TqgCUkYaUXI/AAAAAAAAC30/_1hLVIfaJRY/s1600/foto3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-RfgsgzM97Aw/TqgCUkYaUXI/AAAAAAAAC30/_1hLVIfaJRY/s320/foto3.JPG" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-9041065621996753032?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/9041065621996753032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/10/ibook.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/9041065621996753032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/9041065621996753032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/10/ibook.html' title='iBook'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lZXZdbF0Zzc/TqgBOisq2fI/AAAAAAAAC3k/eoO3tz6tmis/s72-c/foto.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-4083783796730157067</id><published>2011-10-06T07:16:00.001+02:00</published><updated>2011-10-06T12:36:32.453+02:00</updated><title type='text'>the crazy one</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EoMobroVmW0/To05kalDenI/AAAAAAAAC3Q/TMBE-QydeYk/s1600/MacWorld+Steve+Jobs+Macintosh.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-EoMobroVmW0/To05kalDenI/AAAAAAAAC3Q/TMBE-QydeYk/s400/MacWorld+Steve+Jobs+Macintosh.jpg" width="312" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;grazie Steve&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-4083783796730157067?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/4083783796730157067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/10/crazy-one.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4083783796730157067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4083783796730157067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/10/crazy-one.html' title='the crazy one'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-EoMobroVmW0/To05kalDenI/AAAAAAAAC3Q/TMBE-QydeYk/s72-c/MacWorld+Steve+Jobs+Macintosh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-4208188992941873337</id><published>2011-10-05T14:26:00.002+02:00</published><updated>2011-10-05T14:30:57.724+02:00</updated><title type='text'>quando il dito punta alla luna... (Siri)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CoHq9nxVQHA/ToxLU4XLQLI/AAAAAAAAC20/-cFzj-EqQxM/s1600/blade+runner.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://2.bp.blogspot.com/-CoHq9nxVQHA/ToxLU4XLQLI/AAAAAAAAC20/-cFzj-EqQxM/s400/blade+runner.jpg" style="cursor: move;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Quando Apple mostrò il primo iPod, nessuno immaginò lontanamente che avrebbe rappresentato un nuovo modo universale di distribuire la musica. Quando mostrò iPhone, tutti si concentrarono più sul fatto che fosse un telefono piuttosto che sull’innovativa interfaccia grafica di iOS. Ieri Apple ho mostrato al mondo Siri, che rappresenta allo stesso tempo un sistema di “comprensione” della voce, la sua prima interfaccia vocale anziché grafica e il suo primo passo nel mondo dell’intelligenza artificiale. Ma la maggior parte della stampa si è concentrata sul fatto che il nuovo telefono si chiamerà iPhone 4s e non 5, oppure che usa un microprocessore A5 anziché A4 o Intel o 68000 o 6502.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Io invece mi sono emozionato al pensiero di possedere presto un robot.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ecco cosa sa fare&amp;nbsp;&lt;b&gt;Siri&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(l’intelligenza di iPhone e la nuova interfaccia di Apple):&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“avrò bisogno di un impermeabile oggi?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“sembra che oggi pioverà” (e mostra le previsioni a schermo)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“che ore sono a Parigi?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“a Parigi in Francia sono le 8:16 del pomeriggio”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“svegliami domani alle 6 del mattino”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“d’accordo, ho messo la sveglia alle 6 a.m.”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“trovami un grande ristorante greco a Palo Alto”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“ho trovato 14 ristoranti greci, 5 dei quali a Palo Alto. Te li mostro per numero di stelle”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“mostrami la strada per l’ Hoover Tower”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;(mostra la mappa)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“leggimi i messaggi”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“c’è un nuovo messaggio da Phil Schiller: quando usciamo a pranzo?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“ho appuntamenti venerdì per mezzogiorno?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“non hai nulla sul calendario per venerdì alle 12”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“allora rispondi: possiamo fare venerdì. E p&lt;/i&gt;&lt;i&gt;rendi appuntamento venerdì a mezzogiorno per il pranzo con Phil Schiller”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“ricordami di telefonare a mia moglie quando esco dal lavoro”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“ecco il tuo memo: Chiama Molly (quando esci dal lavoro)”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;(il memo sarà mostrato quando il gps mostrerà lo spostamento dal luogo di lavoro)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“Cerca Neil Amstrong su Wikipedia”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;(mostra la pagina)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“definisci mitosi”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;(mostra la definizione a schermo)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“quanti dollari sono 45 euro?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“fammi controllare…: 59.59 $”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“quanti giorni mancano a Natale?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“fammi controllare...: 82 giorni”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“com’è il traffico?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“te lo mostro”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“avvisa mia moglie che arriverò con mezz’ora di ritardo”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“farà freddo a San Francisco questo fine settimana?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“non troppo freddo” (lo mostra a schermo)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“chiamami fra 30 minuti”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“ok fra 30 minuti”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“chi sei tu?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;“Io sono un umile assistente personale”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/KLR_-9tvq6A/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KLR_-9tvq6A&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/KLR_-9tvq6A&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ge244SvZByg/ToxMkLJCwuI/AAAAAAAAC24/gQpYFq93FKQ/s1600/i_robot.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ge244SvZByg/ToxMkLJCwuI/AAAAAAAAC24/gQpYFq93FKQ/s200/i_robot.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;segnatevi la data: 4 ottobre 2011&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-4208188992941873337?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/4208188992941873337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/10/quando-il-dito-punta-alla-luna-siri.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4208188992941873337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4208188992941873337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/10/quando-il-dito-punta-alla-luna-siri.html' title='quando il dito punta alla luna... (Siri)'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CoHq9nxVQHA/ToxLU4XLQLI/AAAAAAAAC20/-cFzj-EqQxM/s72-c/blade+runner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-6225181855218599714</id><published>2011-09-15T12:20:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T12:20:27.195+02:00</updated><title type='text'>waiting</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rKTwXonSGTc/TnHRYGE8ZkI/AAAAAAAAC04/vuBh2sDeumg/s1600/iPad+Air.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://3.bp.blogspot.com/-rKTwXonSGTc/TnHRYGE8ZkI/AAAAAAAAC04/vuBh2sDeumg/s400/iPad+Air.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sì, lo so, ho promesso un confronto fra iPad e MacBook Air. Non me ne sono dimenticato, solo ho deciso di aspettare l'imminente uscita di iOS 5, il nuovo sistema operativo di iPad, per giocarsela alla pari con Lion. In arrivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-6225181855218599714?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/6225181855218599714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/09/waiting.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/6225181855218599714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/6225181855218599714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/09/waiting.html' title='waiting'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rKTwXonSGTc/TnHRYGE8ZkI/AAAAAAAAC04/vuBh2sDeumg/s72-c/iPad+Air.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-7414117994212362908</id><published>2011-08-30T10:46:00.006+02:00</published><updated>2011-08-30T11:02:30.337+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Essi vivono (il web non è più quello che era)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ZfU9twiDfIo/TlyiGgyNwCI/AAAAAAAACyU/nYw0Y9ufJOc/s1600/TV.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="258" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZfU9twiDfIo/TlyiGgyNwCI/AAAAAAAACyU/nYw0Y9ufJOc/s320/TV.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il Web non è più quello che era. Lo so che detto così sembra lo sfogo di un vecchio utente della rete della prima ora, un &lt;i&gt;c'era-una-volta&lt;/i&gt; che fatica ad accettare un affollamento necessariamente alieno alle regole della netiquette e dell’esperienza informatica dei ruggenti inizi. &lt;br /&gt;Ma è da un po’ che questa frase mi ronza in mente senza che trovassi il coraggio di metterla nero su bianco, quasi volessi darmi il tempo di convincermi del contrario. Ma è sempre più evidente che il web si sta corrompendo. Noi padri pellegrini, surfisti della prima ora, quando il browser si chiamava &lt;i&gt;Mosaic&lt;/i&gt; e persino Explorer era di là da venire, siamo fuggiti dalla corruzione della TV per trovare un’isola incontaminata, un nuovo mondo da popolare. Allora eravamo una nicchia ininfluente di eremiti della cultura popolare. Oggi che il pubblico ha scoperto il web ha portato con sé i germi delle corruzione, come fecero gli europei con quel virus del morbillo che nelle Americhe fece strage di indiani. Il virus si chiama &lt;i&gt;pubblicità&lt;/i&gt;. Lo stesso che ha causato l’affondamento culturale delle trasmissioni televisive, quando i telespettatori hanno smesso di essere i clienti delle TV, ed i clienti e padroni dei programmi sono diventati i pubblicitari mentre il pubblico è la vittima inconsapevole che lavora per loro. Quando il criterio di valutazione dei programmi è diventato lo share d’ascolto, e le trasmissioni si sono messe a raschiare il fondo del barile del peggio della stupidità umana, per livellare verso il basso e richiamare orde di ipnotizzati, pitonati, storditi, che chiusi nelle celle di periferie dopo un giorno di lavoro senza soddisfazione hanno come unico panorama concesso lo schermo piatto della TV presa a rate al centro commerciale (uno scenario distopico più spaventoso di &lt;i&gt;1984&lt;/i&gt;, romanzo nel quale Orwell immaginava almeno che il popolo fosse obbligato a tenere acceso lo schermo televisivo, e non volesse invece farlo di propria iniziativa).&lt;br /&gt;Il web era la nostra isola che non c’è, nascosta agli occhi del mondo dei dollari, il posto dove si scambiavano le informazioni, i fatti, la conoscenza condivisa. Da quando la pubblicità è sbarcata sul web, anche qui da noi hanno cominciato a contare i click, gli accessi: lo “share”. Siti, pagine, blog che conoscevamo hanno cominciato a fare circolare aria fritta, a mischiare informazione (poca) a spazzatura (tanta), a pubblicare chiacchiere volutamente provocatorie per fare accorrere i parassiti ed i troll ad inquinare i commenti ed infiammare le discussioni. Anche sul web sono venuti meno i valori, si fatica a distinguere l’alto dal basso, il vero dal falso, il significativo dal demenziale, l’importante dal superfluo, la cultura dal gossip, la scienza dalla ciarlataneria. E quel che è peggio che questa trappola per stupidi è montata ad arte come un fiore carnivoro che profuma di marcio al solo scopo di catturare insetti.&lt;br /&gt;Quando quotidianamente mi trovo ad essere sommerso dai dettagli delle voci sulle presunte caratteristiche e la supposta data di vendita del prossimo iPhone, parole assolutamente inutili per qualsiasi scopo e di cui nulla mi può interessare, quando ovunque rimbalzano notizie che quanto più sono inverosimili o stupide o irritanti quanto più trovano spazio e relativi click, mi domando se non sia arrivato il momento di fare le tende un’altra volta e cercare un “nuovissimo mondo”. Certo, il grande &lt;i&gt;atout&lt;/i&gt; del web rispetto alla TV è che ancora è l’utente a scegliere la notizia, a scegliere il sito, a decidere dove dirigersi e cosa leggere. Ma il nulla avanza, veloce ed inesorabile, e si mangia dopo giorno siti frequentati da anni, giornali on line, blog. Per ora ci resta l’onesto funzionamento di un motore di ricerca come Google, i cui algoritmi ancora si sforzano di distinguere l’informazione dalla spazzatura; ci resta Wikipedia, patrimonio dell’Umanità; ci resta persino FaceBook, uno degli strumenti di comunicazione più geniali realizzato dall’invenzione della scrittura; ed i blogroll dove i blog che frequentiamo ci suggeriscono altre letture. Ma vi confesso che comincio a sentirmi assediato. La TV (che da tempo ho scelto di non possedere più) mi ha trovato anche su internet.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-7414117994212362908?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/7414117994212362908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/08/essi-vivono-il-web-non-e-piu-quello-che.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7414117994212362908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7414117994212362908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/08/essi-vivono-il-web-non-e-piu-quello-che.html' title='Essi vivono (il web non è più quello che era)'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZfU9twiDfIo/TlyiGgyNwCI/AAAAAAAACyU/nYw0Y9ufJOc/s72-c/TV.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-3762824973727293167</id><published>2011-07-25T19:09:00.004+02:00</published><updated>2011-07-26T10:11:42.031+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interfaccia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lion'/><title type='text'>critica dell'interfaccia (Lion)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kN9wee80XEo/Ti2jFkLPjyI/AAAAAAAACuI/taZ1cZB1L1I/s1600/Schermata+07-2455768+alle+18.59.59.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-kN9wee80XEo/Ti2jFkLPjyI/AAAAAAAACuI/taZ1cZB1L1I/s400/Schermata+07-2455768+alle+18.59.59.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;All’inizio dei tempi l’interfaccia dei computer era a linee di testo, come nei film di fantascienza. L’interfaccia grafica arrivò sul mercato all’inizio del 1985 con &lt;i&gt;Apple &lt;b&gt;Macintosh&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (o meglio ancora nel 1983 con Apple &lt;i&gt;Lisa&lt;/i&gt;). L’interfaccia grafica era immaginata come la metafora di una scrivania: c’erano cartelle che contenevano le icone dei file (documenti ed applicazioni), ed il cursore pilotato dal mouse a rappresentare la mano dell’utente. Il cursore selezionava l’icona e attraverso la barra dei menu impartiva il comando, come “Apri”. Il documento si apriva all’interno di una finestra per poter essere gestito in un piccolo schermo, bianco come la carta (fino ad allora i monitor erano stati scuri con i caratteri alfanumerici in verde), delle dimensioni di 640 punti per 480. In basso a destra c’era un cestino in cui si potevano trascinare i documenti, e tutto quanto (sistema, applicazione e documenti) stava in un floppy disk rigido di 400 Kbyte che costituiva l’intera memoria di massa, mentre il computer aveva una RAM di 128 Kbyte, subito incrementata a più realistici 512 Kbyte (il Fat Mac!). Quella timida, semplice eppure perfetta interfaccia costituisce sorprendentemente da quasi trent’anni la base dell’interfaccia di ogni computer e di ogni sistema operativo. Microsoft clonò l’interfaccia del Mac per il proprio sistema operativo &lt;i&gt;Windows&lt;/i&gt; (sia pure senza mai far mancare &amp;nbsp;una certa dose di cattivo gusto), mentre le varie edizioni di &lt;i&gt;Linux&lt;/i&gt; imitavano l’aspetto di Windows.&lt;br /&gt;Fino alla vigilia dell’attuale sistema Mac OS X 10.7 “Lion” ed all’annunciato Windows 8 le cose sono andate così, nonostante nel frattempo la capacità di archiviazione dei dati dei computer sia aumentata più o meno di due milioni di volte, ed il PC sia passato da un oggetto per nerd a un’elettrodomestico onnipresente in ogni luogo di lavoro e in ogni casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure negli anni non sono mancate idee per interfacce alternative ed efficienti. La prima arrivò già alla fine degli anni ottanta ancora in epoca di floppy disk con &lt;i&gt;&lt;b&gt;HyperCard&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; di Bill Atkinson. Non solo HyperCard era un rivoluzionario software in grado di mettere a disposizione dell’utente comune &lt;i&gt;(“the rest of us”)&lt;/i&gt; gli elementi dell’interfaccia Mac perché potesse creare applicazioni su misura, ma soprattutto con la sua metafora di un mazzo di carte e con le icone delle frecce a destra (precedente), a sinistra (successivo), freccia indietro, home e lente d’ingrandimento (cerca) mostrava un modo nuovo ed intuitivo di interfacciare con i computer. HyperCard suggerì a Tim Berners-Lee, ricercatore al CERN, l’idea dell’interfaccia del &lt;i&gt;&lt;b&gt;world wide web&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, cioè le pagine del web, che realizzò usando un computer NeXT (la allora recente nuova creatura di Steve Jobs).&lt;br /&gt;L’interfaccia del web è del tutto differente dalla metafora della scrivania dei sistemi operativi, ed oltre tutto risolve brillantemente il problema della gestione dei file. Al tempo dell’interfaccia a linea di comando il &lt;i&gt;pathname&lt;/i&gt; (il percorso) di ogni file doveva essere scritto (o quanto meno considerato) per intero. Con Macintosh ogni file poteva essere posto in una sequenza di cartelle che (dal file system HFS in avanti) ne costituiva il pathname: invece di scriverne tutto quanto il percorso, l’utente si limita a cercarlo e selezionarlo con il mouse. Quando però il numero dei file arriva alla milionata, com’è comune negli hard disk di oggi, anche questa banale operazione comincia a diventare complessa. Dov’è il mio documento? Il lavoro di archiviazione dei dati è basato ancora oggi su uno sforzo di organizzazione da parte dell’utente che invece potrebbe e dovrebbe essere svolto dall’ “intelligenza” del software. Sul web non abbiamo l’abitudine di digitare il percorso della pagina che vogliamo aprire, ma ci arriviamo sia tramite link di ipertesto che grazie ad efficientissimi motori di ricerca come il ben noto &lt;i&gt;Google&lt;/i&gt; (che per molti utenti dell’ultima ora è diventato addirittura sinonimo di world wide web: non avete mai sentito dire &lt;i&gt;“l’hai trovato su facebook, google o wikipedia?”&lt;/i&gt;). Pur non rinunciando alla metafora della scrivania, Apple ha realizzato un motore di ricerca per il proprio sistema operativo Mac OS a partire dal 2005 con il nome di &lt;i&gt;spotlight&lt;/i&gt;, che finora non ha brillato né per efficienza (la ricerca del motore di ricerca di Google su tutti i documenti mondiali appare più rapida di quella di spotlight su quelli dell’hard disk locale) né per interfaccia, sempre sorprendentemente scarna (fino a ieri le ricerche erano ordinate per ordine alfabetico anziché cronologicamente o per importanza).&lt;br /&gt;Nonostante impegnativi ripetuti proclami, specie da parte di Microsoft, la creativa interfaccia del web non è mai penetrata a fondo nel sistema operativo del computer e soprattutto non ha mai rubato il posto alla metafora della scrivania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo computer commerciale a proporre un’interfaccia completamente differente da quella del Macintosh del 1985 fu realizzato ancora una volta ad opera di Apple, con &lt;i&gt;iPhone&lt;/i&gt; nel 2007 o, se si preferisce, con &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; nel 2010. &lt;i&gt;&lt;b&gt;iOS&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (così si chiama il sistema operativo di entrambi) non utilizza la metafora della scrivania, ma appare come un oggetto reale che “cela” un computer, così come era stato correttamente preconizzato per il computer del futuro. iOS funziona come uno scaffale di scatole da scarpe: con un tap del dito l’utente sceglie l’icona dell’applicazione (chiamata in gergo app) la cui “scatola” si apre occupando l’intero spazio messo a disposizione del device (il telefono oppure l’iPad). L’utente interagisce solo con quella applicazione in maniera intuitiva senza occuparsi di concetti come sistema operativo, file, documenti. Il file-system gli è del tutto nascosto e l’utente non ne sente alcun bisogno. Quando l’utente chiude la scatola può aprirne un’altra, e quando vuole riaprirla la troverà nello stesso stato in cui l’ha lasciata. Questo modello di interfaccia si è dimostrato enormemente più semplice da usare che quello del computer tradizionale, e a tutt’oggi gli hanno fatto difetto solo un paio di caratteristiche che probabilmente sono dietro l’angolo, in arrivo sotto forma della &lt;i&gt;versione 5&lt;/i&gt; di iOS: l’indipendenza dal computer e lo scambio di file.&lt;br /&gt;iOS è nato con il telefono (iPhone) ed in Apple si era ritenuto conveniente prendere a prestito il modello di funzionamento di iPod, satellite ad un computer che facesse da casa base. L’universale ed in qualche modo imprevisto successo di iPhone ed iPad, che ha scavalcato di molto l’argine dell’utenza tradizionale dei personal computer, ha portato però a riconsiderare la dipendenza da un computer. Il sistema operativo che avremo fra qualche giorno sulle nostre macchinette permetterà di aggiornarsi da sé senza l’aiuto di nessun computer. La stessa cosa mi auguro che avverrà per lo scambio di dati (il vero tallone d’Achille di iPad) che ora con la tecnologia &lt;i&gt;AirDrop&lt;/i&gt; dovrebbe essere svolta in modo del tutto intuitivo spedendoli a iPhone, iPad, iPod o Macintosh fisicamente nei dintorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta l’esperienza realizzata con iOS si è dimostrata decisiva per la realizzazione del nuovo sistema operativo di Mac, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Lion&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, al secolo la ottava versione di Mac OS X. Se volessimo giudicare dal nome (ogni versione di Mac OS X ha preso il nome di un grosso felino), Lion dovrebbe rappresentare la versione definitiva di quel Mac OS X che montiamo sui nostri Macintosh dal 24 marzo del 2001, forse l’ultima prima di Mac OS XI. Dopo tutto il &lt;i&gt;Leone&lt;/i&gt; è il Re della Foresta e dei felini (anche se seguendo questa logica la Tigre - 10.4 - dovrebbe essere gerarchicamente più importante del Leopardo - 10.5). Invece Lion non si accontenta affatto di perfezionare il vecchio System, ma piuttosto scombina le carte introducendo una quantità di elementi nuovi che verranno affinati nelle release prossime venture del sistema, per le quali non si conosce ancora la specie di mammifero che verrà scomodata.&lt;br /&gt;L’elemento più importante attorno a cui gira l’idea di Lion è la &lt;i&gt;semplificazione della gestione dei file&lt;/i&gt;. iOS aveva eliminato la gestione del file-system abolendo il Finder senza però sostituirlo con niente altro: ogni programma tratta i propri documenti nella propria scatola, e lo scambio dei documenti è prevista più come un’operazione di esportazione che come una condivisione di dati. (Da questo punto di vista iOS è esattamente il contrario dell’abortito vecchio progetto di OpenDoc: un sistema orientato alle applicazioni invece che ai dati).&lt;br /&gt;Lion cerca di semplificare la gestione dei documenti facendo uso dell’&lt;i&gt;automazione&lt;/i&gt;: i documenti sono ancora lì che ci aspettano dove li avevamo lasciati quando abbiamo chiuso il programma. Salvano da sé le modifiche senza bisogno che lo faccia l’utente, addirittura tengono memoria del proprio stato precedente, cioè delle versioni precedenti alle recenti modifiche. Le applicazioni del computer vengono presentate sul desktop con un look alla iPad tramite una funzione che prende il nome di &lt;i&gt;Launchpad&lt;/i&gt;, e tutto quanto accade sul piano di lavoro del computer (cioè in RAM, in definitiva) è mostrato molto comodamente da un’altra funzione che si chiama &lt;i&gt;Mission Control&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Però un po’ il programma bara, perché alla resa dei conti sotto la scrivania il Finder c’è ancora, ed è ancora il solito vecchio Finder del Macintosh del 1985. Alla fine l’utente qualche documento deve chiuderlo, in un hard disk che ne può stivare a milioni, e deve poi essere in grado di rintracciarlo; lo strumento che ha a disposizione risulta essere ancora il vecchio Finder. Le cui finestre sono le vecchie scomode finestre statiche, che anche se possono essere ridimensionate da ogni lato ancora non lo fanno in modo automatico ed intelligente in base all’affollamento del Finder e del numero di documenti della finestra. Anzi, peggio, nella vista di default &lt;i&gt;(“tutti i miei documenti”)&lt;/i&gt; i documenti di ogni tipo sono posti lungo linee orizzontali e per essere trovati devono essere scorsi con il mouse o con le gestire - in effetti esiste un'opzione "mostra tutti"). Quasi come se Apple si vergognasse del Finder, ne ha nascosto quanto possibile le funzioni ma non lo ha rimpiazzato con nessuna finestra di ricerca (questo infatti significa &lt;i&gt;“finder”&lt;/i&gt;) più moderna, intuitiva od efficiente.&lt;br /&gt;Per l’utente di media esperienza non c’è nulla di male, anzi. Noi che sappiamo com’è organizzato il file-system di Mac OS sappiamo bene dove e come trovare i documenti. Sinceramente mi muovo più rapidamente con l’attuale Finder che con ognuno di quelli precedenti, ma solo perché ho un’esperienza che Lion non conferisce. La vista chiave parrebbe proprio essere "tutti i miei documenti" con le relative opzioni.&lt;br /&gt;Per l’utente più umano e meno informatizzato, sono dolori. La logica dell’organizzazione dei file è quanto più possibile nascosta, e confusa dalla contemporanea logica della “ricerca” e del file-system (ti mostro i documenti per tipo o per data di modifica ma anche nelle cartelle tradizionali).&lt;br /&gt;La piccola icona delle immagini, per fare un esempio, non mostra davvero le immagini, bensì il contenuto della cartella immagini. Che conseguenze ne può trarre l’utente inesperto, specie quando la cartella inizio gli è invece nascosta e lo spostamento fra le cartelle si svolge in una sorta di nebbia logica?&amp;nbsp;Per la prima volta manca un manuale d’uso in pdf sul disco e l’help on line non è davvero di nessun aiuto.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Si pone anche un problema di ridondanza di interfaccia. Per esempio, le applicazioni si trovano tanto sul &lt;i&gt;dock&lt;/i&gt; che in &lt;i&gt;Launchpad&lt;/i&gt; (più una “terza volta” in cartella Applicazioni). A questo punto sarebbe più logico lasciare sul dock solo le applicazioni ed i documenti attivi, a meno di volerlo considerare una sorta di sostituto del “menu mela” del System 7. In secondo luogo la ricerca di spotlight sull’angolo destro della barra dei menu mette i risultati in un menu anziché in una finestra del Finder: coerenza vorrebbe che i risultati fossero sempre comunque mostrati nello stesso posto, il Finder stesso, specie dal momento che la vista nel menu è davvero poco utile. Il miglioramento più grosso del risultato delle ricerche è che ora vengono mostrate per default in ordine cronologico decrescente mettendo davanti le più recenti. Però le informazioni fornite dalla finestra dei risultati sono comunque desolanti: mi domando cosa succederebbe se Google decidesse di mostrare in un modo tanto spoglio i risultati delle ricerche nel web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le altre novità sono tutte gradevoli: lo scorrimento naturale corregge l’errore dello scorrimento inverso che ci era stato insegnato in precedenza, e nel giro di un paio di giorni diventa naturale anche per i vecchi zucconi. Le gesture funzionano bene con una e due dita, mentre diventano un tantino indaginose a tre o quattro: il trackpad non è ancora pronto a sostituire il mouse, specie sui sistemi desktop, mentre sui portatili mission control si raggiunge più facilmente con il tasto funzione. Spaces è scomparso, o meglio automatizzato dal sistema. Le combinazioni di tasti control-freccia funzionano ancora per scorrere fra le applicazioni aperte e control-1 funziona come una specie di home base.&lt;br /&gt;La vista a tutto schermo risulta molto comoda sui portatili. Ho montato Mac OS X Lion sia su un Air da 11" che su un Mac con il grande schermo da 27”, e logicamente utilizzo la modalità della vista a tutto schermo solo sul primo. Mi piacerebbe poterla implementare di default ma la possibilità non mi pare prevista al momento.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;AirDrop&lt;/i&gt;, cioè la capacità di scambiare i documenti con i computer vicini, funziona così bene che ci si domanda perché non si sia vista prima: è sufficiente che entrambe le macchine aprano la finestra AirDrop perché si vedano e possano spedirsi file l’un l’altro, seppure non troppo rapidamente. Per grandi volumi è sempre meglio appoggiarsi ad un disco.&lt;br /&gt;Sotto l’interfaccia il sistema pare robusto e sopratutto veloce, anche se non ho ancora verificato la compatibilità di stampa.&lt;br /&gt;Il nuovo Mail è accattivante, ma preferisco navigare sul web e leggere la posta su iPad, la cui esperienza d’uso rimane largamente imbattuta anche nei confronti di Lion. Macintosh serve a produrre, ma iPad a “consumare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZmAqfVaz06A/Ti2jT5UdxAI/AAAAAAAACuM/cI50CwiNr9s/s1600/Schermata+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZmAqfVaz06A/Ti2jT5UdxAI/AAAAAAAACuM/cI50CwiNr9s/s400/Schermata+2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;A scanso di equivoci, Lion è (ancora una volta) il più formidabile sistema operativo in città, ed il migliore di sempre dei Mac OS. Ed ancora una volta, non è un punto di arrivo, ma un serbatoio di idee da affinare nel futuro, come tradizione di ogni prodotto della mela.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-3762824973727293167?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/3762824973727293167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/07/critica-dellinterfaccia-lion.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3762824973727293167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3762824973727293167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/07/critica-dellinterfaccia-lion.html' title='critica dell&apos;interfaccia (Lion)'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kN9wee80XEo/Ti2jFkLPjyI/AAAAAAAACuI/taZ1cZB1L1I/s72-c/Schermata+07-2455768+alle+18.59.59.png' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-4983076349088245760</id><published>2011-07-23T12:17:00.001+02:00</published><updated>2011-07-23T12:24:46.251+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cloud'/><title type='text'>nuvole</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bGikqX2psSw/TiqhYEk9wTI/AAAAAAAACt8/DWaYmbQ44xs/s1600/nuvole.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-bGikqX2psSw/TiqhYEk9wTI/AAAAAAAACt8/DWaYmbQ44xs/s400/nuvole.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi ero promesso il nuovo, minuscolo &lt;i&gt;MacBook Air &lt;/i&gt;appena fosse uscito &lt;i&gt;Lion&lt;/i&gt;, il sistema operativo nuovo fiammante del Macintosh. Non a caso i due prodotti sono state presentati sul mercato nello stesso giorno. &amp;nbsp;Il vecchio &lt;i&gt;Air&lt;/i&gt; mi è stato rubato, e la sua tastiera mi fa comodo per scrivere le mie cose, gli articoli, i blog e forse qualche cosa di più. Il &lt;i&gt;Mac&lt;/i&gt; grande, quello fisso con lo schermo da 27 pollici, va benissimo per il lavoro sporco, multimedia, grafica, impaginare e simili, ma non ce la faccio a scrivere rimanendo seduto alla stessa scrivania come a scuola: vuoi mettere una poltrona? Attualmente spendo il novanta per cento del mio tempo telematico su &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; (il computer più entusiasmante dai tempi di Macintosh Plus), e devo ammettere di aver anche imparato a scrivere sulla sua tastiera virtuale, nonostante l’ostruzionismo del correttore ortografico (che non ho comunque cuore di disattivare). Tanto che anche ora che sto scrivendo con il nuovo Air, mi viene naturale cercare di ottenere il punto . usando il comodo doppio tap sulla barra dello spazio. Racconterò di “Air versus iPad”, come di “Lion”, sui prossimi due post di questo stesso blog.&lt;br /&gt;Quello che invece qui voglio raccontare è l’esperienza di messa in opera del nuovo arrivato, il piccolo Air da 11”. Fortunatamente il computer esce dalla scatola a pile cariche, il che evita di dover rimandarne l’uso di diverse ore. Lanciato (rapidamente) il sistema, il computer si informa su chi siamo: per fortuna sono abbonato da sempre al servizio di mobileMe, che comunque d’ora in avanti sarà gratuito e in qualche modo automatico per tutti gli utenti. Appena informato del mio nome e della password il computer scarica dalla nuvola i miei dati, come gli indirizzi della rubrica e i set della posta, e lo fa a tempo di record. Una bella comodità. Passando da un computer precedente ad uno nuovo il trasloco è comunque effettuato automaticamente da un programma chiamato &lt;i&gt;Assistente Migrazione&lt;/i&gt;. Nel mio caso però ho voluto considerare Air uno strumento di lavoro del tutto nuovo, per cui non ho migrato alcun documento ma sono partito da zero.&lt;br /&gt;Per i programmi ho aperto l’applicazione &lt;i&gt;App Store:&lt;/i&gt; effettuato il log-in i programmi che ho già acquistato in passato sono tutti a mia disposizione. Non devo fare altro che scegliere quali mi serve scaricare sul nuovo computer. Al contrario i programmi di &lt;i&gt;iWorks&lt;/i&gt; non sono stati acquistati da App Store ma in modo tradizionale in scatola su DVD. Cerco la confezione sulla libreria (fisica, quella del mio ufficio) e non la trovo. Risultato: non posso installare &lt;i&gt;Pages&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Numbers&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Keynote&lt;/i&gt;. Nuvola batte scatola uno a zero. Anche &lt;i&gt;Bento&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Scrivener&lt;/i&gt; sono stati acquistati in modo (quasi) tradizionale, mediante il download dallo store dei rispettivi sviluppatori. Da qualche parte sull’hard disk ho le versioni rispettivamente 3 ed 1 dei due programmi; nel frattempo sul mercato sono state presentate le versioni 4 e 2, che posso acquistare sugli stessi store con un po’ di sconto per l’upgrade. Ma l’esperienza della nuvola di App Store è così gratificante che decido di rinunciare a quel piccolo benefit e di acquistare invece le due applicazioni direttamente dal negozio virtuale di Apple di modo che nel futuro anche Bento e Scrivener saranno sempre disponibili sulla nuvola.&lt;br /&gt;Che dire: si possono sollevare molte obiezioni di carattere filosofico, economico e sociale sull’invadenza del business di Apple nella nostra vita, ma alla fine il futuro (anzi, il presente) è questo e le nostre abitudini tradizionali di gestione dei file e dei programmi del computer stanno a quelle nuove come la manovella meccanica all’alzacristalli elettrico. Si può resistere alla novità, ma quando si prova ci si rende conto che l’archiviazione sulla nuvola è molto più comoda di quella su CD, DVD o sui nostri hard disk sparsi sulla scrivania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento con il resto dell’esperienza sui prossimi post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-4983076349088245760?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/4983076349088245760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/07/nuvole.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4983076349088245760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4983076349088245760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/07/nuvole.html' title='nuvole'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bGikqX2psSw/TiqhYEk9wTI/AAAAAAAACt8/DWaYmbQ44xs/s72-c/nuvole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-208586424880661865</id><published>2011-07-22T15:16:00.000+02:00</published><updated>2011-07-22T15:16:32.203+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FaceTime'/><title type='text'>FaceTime</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lnisXrJCJAc/Til4H9s_4uI/AAAAAAAACt4/X4M7TDMm5Xo/s1600/facetime.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="395" src="http://2.bp.blogspot.com/-lnisXrJCJAc/Til4H9s_4uI/AAAAAAAACt4/X4M7TDMm5Xo/s400/facetime.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;È&amp;nbsp;più facile che una tartaruga emergendo dalle acque del Gange finisca con la propria testa in una corona di fiori, che riuscire a fare una chiamata in FaceTime...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-208586424880661865?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/208586424880661865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/07/facetime.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/208586424880661865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/208586424880661865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2011/07/facetime.html' title='FaceTime'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lnisXrJCJAc/Til4H9s_4uI/AAAAAAAACt4/X4M7TDMm5Xo/s72-c/facetime.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-1627674982726488851</id><published>2010-10-21T13:58:00.003+02:00</published><updated>2010-10-21T14:08:51.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MacBook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lion'/><title type='text'>Back To The Mac - Ritorno al Macintosh</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TMAtMESUVQI/AAAAAAAACWY/iPr_UtWileo/s1600/Lion.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 209px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TMAtMESUVQI/AAAAAAAACWY/iPr_UtWileo/s400/Lion.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530470027743220994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il ritmo evolutivo dell’innovazione in casa Apple ha superato la velocità del suono. Neanche il tempo di assimilare &lt;i&gt;iPhone 4, iPad, iOS 4&lt;/i&gt;, che arriva l’Apple special event &lt;i&gt;Back To The Mac&lt;/i&gt;, "Ritorno al Mac". L’occasione di sbirciare il futuro di Macintosh è quanto mai puntuale perché se è vero che la quota di mercato di Macintosh è in trend continuamente positivo (un computer ogni cinque venduti è un Mac, e si tratta abitualmente di macchine di classe e prezzo assai superiori alla concorrenza), anche per merito dell’effetto traino di iPhone ed iPad, era però giunto il momento di rassicurare sviluppatori e utenti evoluti (i cosiddetti &lt;i&gt;early adopter&lt;/i&gt; che in qualche modo hanno influenza sulle scelte degli altri) sull’immutato impegno di Apple sul proprio prodotto più classico e professionale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;È stata una sbirciata più che rassicurante: la più recente versione del sistema operativo di Macintosh &lt;i&gt;(Snow Leopard)&lt;/i&gt; aveva riguardato più il motore che una interfaccia utente, simile nelle sue linee generali dal 2002, anno di esordio di Mac OS X. Del sistema operativo prossimo venturo, 10.7 o &lt;i&gt;&lt;b&gt;Lion&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (il "Re della Foresta", e come tale il più importante dei felini, deputato naturale a rappresentare la versione “definitiva” di Mac OS X), sono state mostrate le linee guida di un’interfaccia che ha fatto tesoro dell’esperienza di &lt;i&gt;iOS&lt;/i&gt; (il sistema operativo di iPhone ed iPad) per una crescita in senso moderno della classica interfaccia Finder e finestre. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se l’uso delle finestre era non solo una rivoluzione ma una necessità in un computer del 1984 il cui schermo aveva una dimensione di 640 per 480 pixel, l’esperienza di iPad ha dimostrato che oggi lavorare a tutto schermo è più piacevole e più efficiente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ragion per cui &lt;i&gt;Lion&lt;/i&gt; ha adottato una opzione di lavoro a tutto schermo a livello di sistema, caratteristica che in precedenza era limitata alla buona volontà di alcune applicazioni. Inoltre da iPad ha ereditato la vista a pieno schermo delle icone delle applicazioni (il “muro di icone” che prende il nome di &lt;i&gt;Launchpad&lt;/i&gt;) ed una seconda schermata &lt;i&gt;(Mission Control&lt;/i&gt;) che riassume in una visione d’assieme tutte le attività in corso sul Mac: applicazioni attive, documenti aperti, spaces e persino le mini-app di dashboard. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è tutto: da iPad ed iPhone Macintosh ha anche mutuato il negozio on-line di applicazioni. Un’idea vincente come App Store non poteva restare lettera morta per le applicazioni di Mac OS, che avrà quanto prima, molto prima di trovare Lion nei negozi, il proprio negozio di applicazioni, &lt;i&gt;Mac App Store&lt;/i&gt;, non in monopolio ma in alternativa ai tradizionali canali di vendita, fisica o telematica, di software. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mac OS X 10.7 &lt;i&gt;Lion&lt;/i&gt; non è alle porte, e non sarà sugli scaffali prima della prossima estate. Ragion per cui altro non è stato mostrato, molto lavoro è ancora da compiere e probabilmente alcune decisioni sono ancora da prendere. È certo che anche il motore di ricerca di &lt;i&gt;Spotlight&lt;/i&gt; godrà della rinnovata interfaccia, e molto altro ancora che ci verrà mostrato nel corso dei prossimi mesi, a noi utenti e soprattutto agli sviluppatori che vorranno aggiornare le applicazioni per Lion. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però le linee guida del sistema operativo prossimo venturo sono dichiarate, promettono bene e personalmente ancora una volta non vedo l’ora di poter lavorare e giocare al nuovo livello  evolutivo del Macintosh. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non è stato tutto: non è solo il software che mira a creare un ponte, un continuum senza soluzione di continuo fra l’esperienza d’uso di iPad e di Mac, ma anche l’hardware è orientato nella stessa direzione. Sono già in vendita da oggi i nuovi sottilissimi portatili &lt;i&gt;&lt;b&gt;MacBook Air&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;,  con schermo da 13 e da 11 pollici e con hard disk a memoria solida (niente parti in movimento, enorme velocità di accesso e di boot, ma anche minor disponibilità di spazio d’archiviazione rispetto agli altri MacBook). Il &lt;i&gt;MacBook Air&lt;/i&gt; da &lt;i&gt;11”&lt;/i&gt;, in particolare, è molto vicino per prezzo (999 € vs 799) e caratteristiche all’&lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; da 16 Gbyte. Ed allo stesso prezzo del &lt;i&gt;MacBook “bianco”&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un’imbarazzo nella scelta che può essere risolto dall’analisi dei propri bisogni: come computer unico sarà avvantaggiato MacBook, che ha un hard disk da 250 GB contro i 16 degli altri due, anche se non si può escludere la scelta alternativa di un iPad. Come portatile da affiancare ad un fisso, valida la scelta di iPad per bisogni più consumer (internet, lettura, foto, video, documenti semplici) e di MacBook Air per chi necessita, magari professionalmente, di tutta la flessibilità del Mac OS. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ogni caso un &lt;i&gt;MacBook Air&lt;/i&gt; alimentato da &lt;i&gt;Mac OS X Lion&lt;/i&gt; sarà un vero killer!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un’ultima osservazione sullo schermo &lt;i&gt;multi-touch&lt;/i&gt; che ci fornisce linee guida precise per il futuro: Steve Jobs afferma che per essere comodo da usare lo schermo multi-touch deve essere orizzontale, come quello di iPad. Su un computer tradizionale si può avere, ma tramite l’uso della trackpad (orizzontale, appunto), come sul MacBook. Non potremmo essere più d’accordo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;One more thing. All’evento è stato mostrata anche la nuova suite di applicazioni di &lt;i&gt;&lt;b&gt;iLife&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, vale a dire i nuovi iPhoto, iMovie e GarageBand, notevolmente aggiornati, e gli stessi iWeb ed iDVD. Sono già in vendita, li ho già acquistati, per cui ne scriverò a ragion veduta, dopo una ragionevole esperienza d’uso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-1627674982726488851?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/1627674982726488851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/10/back-to-mac-ritorno-al-macintosh.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/1627674982726488851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/1627674982726488851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/10/back-to-mac-ritorno-al-macintosh.html' title='Back To The Mac - Ritorno al Macintosh'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TMAtMESUVQI/AAAAAAAACWY/iPr_UtWileo/s72-c/Lion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-2274697983712314897</id><published>2010-10-16T14:28:00.005+02:00</published><updated>2010-10-16T14:42:05.822+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manuali'/><title type='text'>iPad: il manuale che c'è</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TLmdg09A-wI/AAAAAAAACWQ/AUJneaS19x0/s1600/manuale+titolo.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 288px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TLmdg09A-wI/AAAAAAAACWQ/AUJneaS19x0/s400/manuale+titolo.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528623204869929730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da tempo i prodotti Apple arrivano senza manuale nella scatola perché sono così intuitivi che, come recitava una delle pubblicità del Macintosh degli anni ottanta, il manuale non serve. Ma ciò non significa che il manuale non esista: in realtà può essere scaricato in formato pdf dal sito Apple sotto la linguetta &lt;i&gt;"supporto"&lt;/i&gt; - e poi letto - ovviamente - su iPad.&lt;div&gt;Un'unica domanda: perché in Apple nessuno ha pensato di mettere i manuali sul desolante&lt;i&gt; iBook Store&lt;/i&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il manuale italiano di iPad è &lt;a href="http://manuals.info.apple.com/it_IT/iPad_Manuale_utente.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt; e la pagina da cui accedere a tutti gli altri è &lt;a href="http://support.apple.com/it_IT/manuals"&gt;questa&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-2274697983712314897?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/2274697983712314897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/10/ipad-il-manuale-che-ce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2274697983712314897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2274697983712314897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/10/ipad-il-manuale-che-ce.html' title='iPad: il manuale che c&apos;è'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TLmdg09A-wI/AAAAAAAACWQ/AUJneaS19x0/s72-c/manuale+titolo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-4209723878674840397</id><published>2010-10-14T08:00:00.002+02:00</published><updated>2010-10-14T11:41:39.683+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotografie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPhoto'/><title type='text'>iPhoto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TLXggbwbqOI/AAAAAAAACVw/S7G_cVJw7sA/s1600/Schermata+iPhoto.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 228px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TLXggbwbqOI/AAAAAAAACVw/S7G_cVJw7sA/s400/Schermata+iPhoto.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527570965478484194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I cambiamenti della transizione da &lt;i&gt;fotografia analogica&lt;/i&gt; a&lt;i&gt; fotografia digitale&lt;/i&gt; più evidenti all’utente sono (1) il fatto di avere a disposizione un numero di scatti molto più elevato, grazie alla liberazione dalla dipendenza da una pellicola limitata e dai costi dello sviluppo, e (2) il fatto che gli scatti non sono più presenti fisicamente come &lt;i&gt;negativi&lt;/i&gt; archiviati in una scatola e &lt;i&gt;fotografie&lt;/i&gt; in un portafoto, bensì come &lt;i&gt;documenti elettronici&lt;/i&gt; in qualche parte di un computer.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I &lt;i&gt;vantaggi&lt;/i&gt; del digitale sono che gli scatti costano pochissimo e sono "tanti", gli &lt;i&gt;svantaggi&lt;/i&gt; che sono "troppi" e che è difficile trovare una particolare fotografia. E che non è impossibile da perdere in modo irremediabile l’intero archivio delle nostre fotografie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All’utente Mac (ed al suo &lt;i&gt;subset&lt;/i&gt; utente iPad) viene in soccorso l’applicazione iPhoto, che fa parte della suite di programmi di iLife fornita gratuitamente con ogni computer. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;iPhoto&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ha le capacità di archiviare senza difficoltà una grande quantità di scatti e di compiere modifiche di base delle foto, come la correzione dei colori, il ritaglio e il raddrizzarle. Per modifiche più sostanziose iPhoto mette comunque a disposizione un menu attraverso il quale far correggere le foto da un programma più potente, come potrebbe essere &lt;i&gt;Adobe Photoshop Elements&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;iPhoto comprende anche mezzi di stampa della fotografia, sia in locale che attraverso i servizi Apple (in realtà Kodak), anche di libri fotografici di notevole complessità e bellezza. Inoltre le foto -- tutte o solo foto selezionate -- possono essere sincronizzate o condivise con &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; o servizi cloud come &lt;i&gt;MobileMe&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Facebook&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Flickr&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per agevolare il lavoro di ricerca nell’archivio fotografico iPhoto divide le fotografie in &lt;i&gt;eventi&lt;/i&gt;, tipicamente rappresentati da un "rullino virtuale" o, a scelta (vedi le preferenze) dalla data di scatto della foto. Inoltre utilizza un sistema di riconoscimento dei volti e un sistema di localizzazione geografiche degli scatti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conscio della pigrizia dell’utente comune, &lt;i&gt;iPhoto&lt;/i&gt; cerca di automatizzare il più possibile ognuna di queste operazioni, ma per tenere un archivio in ordine ed efficiente è opportuno che un certo lavoro manuale venga comunque effettuato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un archivio in ordine è un archivio in cui sia facile trovare una foto fra tante migliaia e per riuscirci è meglio darsi qualche regola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Regola numero uno: è giusto fare tante scatti perché qualcuno riesca bene, ma è inutile conservarli tutti, compresi quelli venuti male e quelli ridondanti. Tenere dieci scatti al posto di uno significa sminuire di dieci volte quello ben riuscito. Per cui non c'è da temere di cancellare i brutti scatti, o semplicemente quelli inutili, dopo aver scaricato il contenuto della macchina fotografica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A tal proposito esiste la possibilità, non troppo intuitiva, di confrontare fra loro scatti simili fra cui scegliere: basta selezionare con &lt;command-click&gt; gli scatti da confrontare (due, tre o quattro) e selezionare poi da menu contestuale (di solito il pulsante destro del mouse) la voce &lt;i&gt;“modifica utilizzando le modalità a tutto schermo”&lt;/i&gt;.&lt;/command-click&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Regola numero due: dare un nome all’evento importato. Più il nome sarà significativo, più facile sarà ritrovare una foto quando lo vorremo. L'evento non solo può avere un nome, ma anche una descrizione: cercala sulla finestra di informazioni, in basso a sinistra della finestra principale di iPhoto (se non la vedi, fai click sul pulsante con l’icona della “i” cerchiata).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel campo delle &lt;i&gt;informazioni&lt;/i&gt; sarà il caso di scrivere parole chiave utili alla ricerca, come &lt;i&gt;“mare, montagna, auto, ristorante, lavoro”&lt;/i&gt; tutto quanto potrebbe aiutarci a definire il contenuto di una fotografia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente non solo l'evento può avere un nome, ma anche ogni singola &lt;i&gt;fotografia&lt;/i&gt;; l’utente perfetto dovrebbe dare un titolo ad ogni foto e riportare qualche parola chiave nella descrizione: il computer non sa, per esempio, riconoscere un lago ma sa leggere la parola "lago" nella descrizione. Se però nominare foto per foto è una situazione ideale per efficienza, è anche pretendere troppo dall’utente; ci viene in aiuto per fortuna una scorciatoia, per quanto ben nascosta, nella voce &lt;i&gt;Modifica Multipla&lt;/i&gt; del menu &lt;i&gt;Foto della barra dei menu&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Possiamo selezionare le fotografie di un evento a cui vogliamo dare lo stesso nome, e selezionare poi "Modifica Multipla". In questo modo potremo non solo nominare l'intero gruppo, ma anche fornire parole chiave per il campo informazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella ricerca delle fotografie alcune parole chiave importanti sono i nomi delle persone fotografate e la località geografica. In &lt;i&gt;Facebook&lt;/i&gt;, per esempio, si &lt;i&gt;"tagga"&lt;/i&gt; una foto con i nomi delle persone che vi appaiono. In iPhoto accade la stessa cosa con il &lt;i&gt;&lt;b&gt;riconoscimento dei volti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Il programma cerca di individuare la presenza di volti e persino di identificare a chi appartengano. Il riconoscimento dei volti è sorprendentemente preciso, a patto che si seguano alcune regole. Per esempio all'inizio dovremo identificare manualmente il maggior numero possibile di volti. Siccome è una operazione tediosa, ancora una volta iPhoto ci viene incontro con un automatismo: selezionando il volto di una persona nella &lt;i&gt;Libreria Volti&lt;/i&gt;, il programma ci informa &lt;i&gt;"la persona potrebbe essere presente nelle foto seguenti:"&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Selezioniamo una delle foto in oggetto e facciamo click su un pulsante in basso tanto utile quanto misconosciuto: &lt;i&gt;"conferma nome"&lt;/i&gt;. Appare una videata con tutti i volti proposti della persona. Come in un videogame dobbiamo con un click confermare l'identità o con due click negarla. È una opera veloce che ci consente di identificare rapidamente e senza fatica un gran numero di volti delle nostre foto, e ci ripagherà nelle operazioni di ricerca. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;iPhoto tende a considerare la stessa cosa l'identificazione del volto e la presenza di una persona. Se è vero che il volto significa che la persona è nella foto, non è sempre vero il contrario: la persona può essere nella foto ma non esserci il suo volto. Per esempio può essere di spalle, o il volto essere coperto da una maschera o da un casco. Mentre in Facebook (per tornare all'esempio precedente) la persona può essere comunque taggata, in iPhoto dobbiamo segnalare comunque un volto che non c'è, con il timore, non so quanto fondato, che l'operazione interferisca con il corretto funzionamento del motore di riconoscimento dei volti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infine la &lt;b&gt;&lt;i&gt;localizzazione geografica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Le foto scattate da iPhone sono già geolocalizzate, ed iPhoto ne tiene conto. Per quelle scattate dalla nostra preziosa reflex dobbiamo adoperarci manualmente. Con un click sulla &lt;i&gt;"i"&lt;/i&gt; che compare sovrapponendo il mouse sull'angolo inferiore dx dell'icona della fotografia (o di un gruppo selezionato di foto, o di un evento) si apre una finestra in cui possiamo scrivere il nome della località. Appare un menu a tendina da cui scegliere il nome esatto del luogo; in caso contrario la voce &lt;i&gt;"Cerca sulla Mappa"&lt;/i&gt; apre una carta geografica simile a quella di Google Maps (ma assai più lenta) su cui cercare la località, o persino nominarne una nuova. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A tanta efficienza non corrisponde purtroppo una finestra di ricerca altrettanto "smart" (furbetta). iPhoto non prevede ricerche a criteri multipli, del tipo &lt;i&gt;"cerca Blue Bottazzi in una foto con una mucca scattata sulle Alpi più di cinque anni fa"&lt;/i&gt;. Ma un criterio singolo è comunque in genere sufficiente per l'archivio di fotografie dell'utente comune. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello in cui invece il programma potrebbe essere migliorato è nel facilitare la gestione dei &lt;i&gt;tag&lt;/i&gt;. Se la finestra di informazioni fosse più evidente e divisa in campi &lt;i&gt;"titolo - chi - cosa - dove - quando"&lt;/i&gt; sono sicuro che molti utenti terrebbero il proprio archivio fotografico in un ordine invidiabile. E se le fotografie non avessero il vizio di "chiudersi" quando si clicca sul campo del nome, e se i menu &lt;i&gt;"modifica"&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;"parole chiave"&lt;/i&gt; non fossero così sparsi e incoerenti... forse è giunto il momento di un po' di pulizia per uno dei programmi più utili del nostro Mac... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S.: per tutelarsi dal pericolo di perdere irrimediabilmente l'intero archivio delle proprie fotografie... avete attivato il back-up automatico di &lt;i&gt;Time Machine&lt;/i&gt;, vero? Inoltre iPhoto permette di registrare le fotografie su un supporto fisico come un DVD. Fatelo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-4209723878674840397?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/4209723878674840397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/10/iphoto.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4209723878674840397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4209723878674840397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/10/iphoto.html' title='iPhoto'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TLXggbwbqOI/AAAAAAAACVw/S7G_cVJw7sA/s72-c/Schermata+iPhoto.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-4745245636969302744</id><published>2010-09-27T15:18:00.005+02:00</published><updated>2010-09-27T15:49:21.853+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>kindle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TKCcCUky_LI/AAAAAAAACUk/YbgfKH-VC1U/s1600/foto1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TKCcCUky_LI/AAAAAAAACUk/YbgfKH-VC1U/s400/foto1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521584706852945074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Se il negozio italiano di libri di Apple è ancora vuoto in modo desolante, non è comunque detto che ci sia preclusa la possibilità di leggere libri su iPad. Innanzi tutto qualsiasi e-book acquistiamo (o comunque possediamo) può essere portato su &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; per essere letto con &lt;i&gt;iBook&lt;/i&gt; con il semplice gesto di un drag &amp;amp; drop su &lt;i&gt;iTunes&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma oltre a questa possibilità non da poco, esiste almeno un altro grande negozio di libri in &lt;i&gt;iPadlandia&lt;/i&gt;: niente meno che &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.amazon.com/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Ddigital-text&amp;amp;field-keywords=&amp;amp;x=12&amp;amp;y=18"&gt;Amazon&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; USA. A differenza di Apple, Amazon non si fa problemi a mettere a disposizione dell'utente italiano il catalogo del proprio negozio. Lo fa tramite un'applicazione - &lt;i&gt;Kindle&lt;/i&gt; - che realizza un lettore Kindle virtuale su iPad. Con il vantaggio, rispetto al lettore hardware dallo stesso nome, di vedere i libri a colori anziché in bianco e nero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si scarica gratuitamente &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/it/app/kindle/id302584613?mt=8"&gt;Kindle&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; da Apple Store, ci si registra e da quel momento si è pronti ad acquistare libri (ce ne sono anche di gratuiti) da quello che probabilmente è il più fornito negozio di libri al mondo. Ovviamente bisogna adattarsi alla lettura in inglese: se in negozio ci sono libri in italiano io non li ho trovati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se la lingua inglese può rappresentare un problema per i romanzi, diventa quasi un vantaggio per i testi tecnici (per esempio: informatici) o, per restare nei dintorni dei miei gusti, musicali. Ci si risparmia infatti le imprecisioni della traduzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Kindle&lt;/i&gt; (l'applicazione) ha un'interfaccia molto gradevole, a mio parere più piacevole non solo di quella di iBook ma della stessa carta stampata. Ormai quella di leggere a letto da iPad, magari a luce spenta, per me è già diventata un'abitudine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fin'ora ho scaricato &lt;i&gt;"Conversation with the Dead: the Grateful Dead interview book"&lt;/i&gt;, e due manuali di iPad, che mi sembra molto coerente leggere sul piccolo schermo. Oltre ad un &lt;i&gt;New Oxford American Dictionary&lt;/i&gt; gratuito. Dopo l'acquisto si trova sull'applicazione il link per scaricare il libro, molto rapidamente persino in collegamento 3G. Il pagamento avviene ovviamente con carta di credito. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il lato più piacevole della cosa è il fatto di poter acquistare all'istante, anche in piena notte dal proprio letto, appena si sente il desiderio di leggere, senza dover aspettare l'indomani per andare in libreria. Su questo le case editrici nazionali dovrebbero riflettere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TKCcCKm2P8I/AAAAAAAACUc/2WzUVjv4f4c/s400/foto2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521584704177192898" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-4745245636969302744?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/4745245636969302744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/kindle.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4745245636969302744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4745245636969302744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/kindle.html' title='kindle'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TKCcCUky_LI/AAAAAAAACUk/YbgfKH-VC1U/s72-c/foto1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-6531835558946595907</id><published>2010-09-19T22:34:00.002+02:00</published><updated>2010-09-20T11:23:26.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>il computer per il resto di (#2)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogpress.w18.net/photos/10/09/19/2300.jpg"&gt;&lt;img src="http://blogpress.w18.net/photos/10/09/19/s_2300.jpg" border="0" width="210" height="281" style="margin:5px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tempo fa regalai a mio padre un iMac, il bel modello bianco con la base a panettone. Ne sembrava entusiasta: volle sapere come usarlo come macchina per scrivere, si fece spiegare come funziona un foglio elettronico (ma non riuscii mai davvero a spiegargli a cosa serve un foglio elettronico), si interessò a iPhoto, che contavo di usare come rimpiazzo delle stampe delle foto della nipotina, senza però mai troppo successo.&lt;br /&gt;Alla fine la cosa che gli piaceva di più era infilare CD, probabilmente perché era la cosa che più si avvicinava alla sua esperienza d'uso di lettore di DVD, strumento quello che gli risultava intuitivo, a differenza del computer. L'epilogo lo avete intuito: quell'iMac giace da tempo inutilizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mio suocero ha usato il mio iPad, lo stesso con cui sto scrivendo questo post. Gli è piaciuta l'esperienza di browsing delle fotografie, si è divertito a batterlo a Scopa, e quando infine si è messo a parlare in dialetto con il gatto di Talkin Tom ha esclamato: "al vöri anca mì chel ròb chi".&lt;br /&gt;Non ho dovuto parlare di log-in, di finestre, di menù, di applicazioni. Tutto intuitivo anche per la sua esperienza.&lt;br /&gt;Credo che Steve Jobs abbia visto lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Posted 100% from my iPad&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-6531835558946595907?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/6531835558946595907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/il-computer-per-il-resto-di-2.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/6531835558946595907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/6531835558946595907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/il-computer-per-il-resto-di-2.html' title='il computer per il resto di (#2)'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-2616164423238173215</id><published>2010-09-13T19:10:00.002+02:00</published><updated>2010-09-13T19:29:58.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>dopo qualche migliaio di chilometri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogpress.w18.net/photos/10/09/13/1471.jpg"&gt;&lt;img src="http://blogpress.w18.net/photos/10/09/13/s_1471.jpg" border="0" width="210" height="281" style="margin:5px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Da quando ce l'ho in mano, il mio iPad ha percorso diverse migliaia di chilometri. Così, dopo un utilizzo abbastanza intenso, riflettevo ieri -in treno, mentre lo usavo- su come alla fine abbia cambiato le mie abitudini di interazione in modo diverso da quanto mi aspettassi leggendo le prime recensioni americane.&lt;br /&gt;Trovo molto comodo e facile scrivere sulla tavoletta (quest'estate per gioco ci ho scritto un'intera novelette da diecimila parole, in spiaggia per lo più) e Pages è l'applicazione ideale per farlo. Ma, soprattutto, quando mi trovo sul web con un computer mi sembra assai macchinoso fare certe operazioni semplici. L'ipad è sempre lì, lo prendi, è pronto, lo metti nello zaino e dorme.&lt;br /&gt;Insomma davvero un buon feeling. Non ci avrei scommesso, all'inizio&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letto su &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.bookcafe.net/"&gt;Blog Notes&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, il blog dello scrittore Giuseppe Granieri. L'intero post può essere &lt;a href="http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=1381"&gt;letto qui.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posted 100% from my iPad&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-2616164423238173215?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/2616164423238173215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/dopo-qualche-migliaio-di-chilometri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2616164423238173215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2616164423238173215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/dopo-qualche-migliaio-di-chilometri.html' title='dopo qualche migliaio di chilometri'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-3825983329415704983</id><published>2010-09-06T08:00:00.001+02:00</published><updated>2010-09-06T10:49:30.323+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>getting things done</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFx8HLt0uI/AAAAAAAACPw/NVFPurQzBig/s1600/Things.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFx8HLt0uI/AAAAAAAACPw/NVFPurQzBig/s400/Things.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508309096785105634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Parlando di produttività su iPad nel post precedente, ho rimandato il discorso sulla scelta della applicazione di &lt;i&gt;Getting Things Done&lt;/i&gt;, cioè crearsi una lista di cose da fare nel modo più produttivo possibile. Le applicazioni di &lt;i&gt;GTD&lt;/i&gt; su Mac sono molte e la scelta non è facile, specie non potendo in generale provarne più di alcune. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un programma di GTD per funzionare deve essere usato, è lapalissiano; ma per poter essere usato deve essere in grado di soddisfare qualche requisito: (1) deve avere &lt;i&gt;un’interfaccia veloce ed intuitiva&lt;/i&gt;, per prendere note e appunti rapidamente senza perdersi né perdere tempo; ma (2) deve anche essere &lt;i&gt;utile&lt;/i&gt;, cioè possedere una potenza sufficiente a creare progetti di qualche complessità. Deve insomma essere bravo a nascondere sotto il cofano la propria complessità. In più è auspicabile che &lt;i&gt;sincronizzi&lt;/i&gt; le informazioni fra computer (Mac), iPad ed iPhone, perché è alla fine con il telefono che andiamo in giro ed è importante che sia possibile leggervi a colpo d’occhio le cose da fare al momento, oltre alla possibilità di aggiungervi note al volo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infine un programma di GTD inevitabilmente ci costringe almeno un poco ad una certa disciplina di lavoro, ed è importante che sappia convincerci a farlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In passato su Mac non ho mai trovato un programma di GTD che mi soddisfacesse, anche perché ho sempre sperato che venisse da Apple qualche cosa che mettesse assieme in modo efficiente le informazioni di &lt;i&gt;iCal&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Notes&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Mail&lt;/i&gt;. Ma nessuno di questi programmi ha mai avuto sviluppi troppo significativi dal giorno in cui è stato presentato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo molta navigazione nello store, i due programmi finalisti sono stati &lt;i&gt;&lt;a href="http://culturedcode.com/things/"&gt;Things&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.omnigroup.com/products/omnifocus/"&gt;OmniFocus&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, purtroppo entrambi anche i più costosi fra tutti quelli disponibili (rispettivamente 15.99 ed 31.99 euro, fra le applicazioni più costose su Apple Store).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avevo provato la versione di prova di entrambi su Mac in tempi precedenti, ma senza appassionarmene, anche per via di un aspetto grafico non sufficientemente gradevole (lo ammetto, sono un esteta dell’interfaccia, ma perché sono convinto che bellezza ed efficienza vadano a pari passo). Inoltre &lt;i&gt;OmniFocus&lt;/i&gt; da l’impressione di essere oltre che troppo costoso anche troppo complesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La versione di &lt;i&gt;Things&lt;/i&gt; per iPad è invece piuttosto elegante, ed ho deciso per quella. L’utilizzo di &lt;i&gt;Things&lt;/i&gt; è apparentemente così semplice da portarmi a tutta prima quasi a pentirmi della spesa; salvo poi scoprire che dietro l’interfaccia immediata si nasconde una potenza più che sufficiente. Si possono creare note volanti, ma anche Progetti e Ambiti di lavoro, in modo molto naturale e senza alcun obbligo. Ogni cosa “da fare” si sposta in modo intuitivo (su Mac con il drag and drop) e ci viene proposta una lista di cose da fare del giorno e una in ordine cromnologico. In più si sincronizza “abbastanza” con &lt;i&gt;iPhone&lt;/i&gt;. Scrivo abbastanza perché a tutt’oggi la sincronizzazione avviene solo in wi-fi da &lt;i&gt;Mac&lt;/i&gt; con &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; ed &lt;i&gt;iPhone&lt;/i&gt;, ma i programmatori stanno lavorando alacremente ad una versione universale che sincronizzi tramite il cloud computing. Certo, per usarlo su tutte le piattaforme bisogna acquistare tre volte &lt;i&gt;Things&lt;/i&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In &lt;i&gt;Things per iPad&lt;/i&gt; quello che mi manca è una visione a calendario: non credo sarebbe impossibile mostrare un calendario che fonda le informazioni di iCal e quelle di Things. Inoltre forse mi farebbe piacere un outliner, ma forse lo penso solo per abitudine. La versione di &lt;i&gt;Things per Mac&lt;/i&gt; ha meno sex appeal grafico ma funziona bene. Anche qui, sarebbe auspicabile la possibilità di visionare da una sola finestra il calendario di iCal e le mail. &lt;i&gt;Things per iPhone&lt;/i&gt;, infine, fa esattamente quello che deve fare: mostrare gli impegni ed permettere annotazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per inciso, aggiungo che su iPhone ho affiancato a &lt;i&gt;Things&lt;/i&gt; un programmino di note molto comodo, &lt;i&gt;Awesome Note&lt;/i&gt;, che permette di scrivere note volanti ma anche liste, per esempio della spesa, o informazioni di altro tipo (io uso il diario di viaggio nei miei tour motociclistici) per task banali per cui non vale la pena di mobilitare la famiglia &lt;i&gt;Things&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFx774prfI/AAAAAAAACPo/iaGQsfNRPZA/s1600/awesome+note+lite.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFx774prfI/AAAAAAAACPo/iaGQsfNRPZA/s400/awesome+note+lite.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508309093752352242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-3825983329415704983?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/3825983329415704983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/getting-things-done.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3825983329415704983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3825983329415704983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/getting-things-done.html' title='getting things done'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFx8HLt0uI/AAAAAAAACPw/NVFPurQzBig/s72-c/Things.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-4064129943827632674</id><published>2010-09-02T08:00:00.001+02:00</published><updated>2010-09-02T11:06:05.030+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>produttività</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuwlzTVrI/AAAAAAAACPg/faVsRnQLwwk/s1600/produttivit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuwlzTVrI/AAAAAAAACPg/faVsRnQLwwk/s400/produttivit%C3%A0.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508305600310892210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; non è solo tutte le cose meravigliose che abbiamo descritto nelle &lt;i&gt;“prove su strada” &lt;/i&gt;dei recenti post. È anche un personal computer a tutti gli effetti, le cui poche limitazioni sono per lo più inserite artificialmente allo scopo di non sovrapporlo (per ora) al remunerativo mercato dei computer portatili: i &lt;i&gt;MacBook&lt;/i&gt;. Rispetto al PC tradizionale &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; ha il grande pregio di rendere invisibile il sistema operativo: il computer è pronto all’istante, si spegne all’istante ed ogni programma si apre in modo intuitivo toccando una seducente icona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il vantaggio per l’utente è che &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; ha eliminato la necessità di gestione dei file. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo svantaggio è che non l’ha sostituita con nessun altro metodo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da un certo punto di vista con iPad mi par di tornare ai tempi del mio primo glorioso &lt;i&gt;Apple //c&lt;/i&gt;, un bel computer la cui memoria di massa era costituita semplicemente da un &lt;i&gt;floppy disc&lt;/i&gt; di cartone. Quando infilavo il &lt;i&gt;floppy&lt;/i&gt;, sistema operativo, applicazione e documenti erano tutti li. Quando infilavo il &lt;i&gt;floppy&lt;/i&gt; di un altro applicativo, i documenti del primo non c’erano più. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando negli anni ‘90 Apple mise sul mercato il proprio primo dispositivo palmare, lo straordinario &lt;i&gt;Apple Newton&lt;/i&gt;, questo consisteva grosso modo in un blocco di appunti con un blob di dati su cui i vari applicativi potevano mettere le mani. Il sistema operativo di &lt;i&gt;Newton&lt;/i&gt; era orientato ai documenti. Al contrario, in &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; ogni applicazione ha un suo preciso spazio dalle cui barriere non può uscire. In questo spazio stiva i propri dati ed i propri documenti, e da qui non può uscire, più o meno come accadeva sul citato &lt;i&gt;Apple //&lt;/i&gt; (o su &lt;i&gt;MS DOS&lt;/i&gt;). &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; è orientato ai programmi. I vantaggi di questo metodo sono quelli di una grande solidità (al massimo può bloccarsi e collassare una applicazione mal scritta senza disturbare le altre) e della grande facilità d’uso. Gli svantaggi?  Gestire progetti complessi si fa un po' complicato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fino a che si tratta di film, fotografie, libri, riviste, giochi non c’è problema. Quando invece si desideri ottenere il massimo della produttività utilizzando un iPad al posto di un computer tradizionale, con qualche ostacolo ci si può scontrare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando misi le mani sul mio primo &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.maclovers.com/antiquariato/"&gt;Macintosh&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, praticamente il primo modello (un &lt;i&gt;512 K &lt;/i&gt;o &lt;i&gt;FatMac&lt;/i&gt;), restai conquistato dalle killer app con cui arrivava. Naturalmente MacWrite, MacPaint e MacDraw (e più tardi &lt;i&gt;Word&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Multiplan&lt;/i&gt; - il papà di &lt;i&gt;Excel&lt;/i&gt;) ma anche programmi che non avevo immaginato prima, come &lt;i&gt;Think Tank&lt;/i&gt;, un outliner che nel tempo sarebbe diventato &lt;i&gt;More&lt;/i&gt; (poi via via evoluto in qualche modo fino all’attuale Adobe Flash alo stesso moto in cui il T-Rex si è evoluto negli attuali passerotti). Da quando uso iPad sto cercando una killer app dello stesso tenore. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente ho scaricato la suite di ufficio di &lt;i&gt;Pages&lt;/i&gt; (scrittura), &lt;i&gt;Numbers&lt;/i&gt; (foglio elettronico), &lt;i&gt;Keynote&lt;/i&gt; (presentazione), &lt;i&gt;Bento&lt;/i&gt; (data base). Programmi straordinari, che permettono di creare documenti formattati in moto sofisticato anche con &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; senza nulla invidiare al personal computer. Il problema è che non mi è mai capitato di desiderare di formattare documenti in modo sofisticato su un &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt;. Quello che mi serve è più un programma che mi permetta di concentrarmi sulla sostanza (idee, progetti, appunti, programmi) che sulla forma (la formattazione - oltre tutto &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; al momento non prevede la stampa). Sono molto soddisfatto dei programmi della suite di ufficio, ma li uso più per consultare e modificare documenti già creati sul Mac che per crearne di nuovi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi serviva innanzi tutto un programma di scrittura più agile e più “serbatoio d’idee” (think tank) di Pages. I programmi del genere sullo store sono centinaia, se non migliaia, ed è difficile decidere quale sia il migliore senza aver modo di provarlo. La buona notizia è che i programmi costano comunque pochi euro, e dunque qualche tentativo lo si può fare. Sulla scrittura la app che ho trovato più confacente alle mie necessità è &lt;i&gt;&lt;b&gt;Notebooks&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, che mi permette di scrivere appunti su un “foglio di carta” ed eventualmente di raccoglierlo in progetti (che il programma definisce “books”). Una seconda app, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Adobe Ideas&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, mi permette di raccogliere anche note disegnate a complemento di quelle scritte. La limitazione è che i documenti realizzati con le due distinte app non possono, come spiegavo, essere raccolti in progetti, o cartelle, unitari. Esistono programmi che permettono di scrivere e disegnare, come &lt;i&gt;Notepad Pro&lt;/i&gt;, ma fanno male entrambe le cose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Dropbox&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; mi permette di consultare documenti dalla dropbox del mio computer ed eventualmente aprirli anche con &lt;i&gt;Notebooks&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Pages&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Numbers&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Bento&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; è il mio data base, semplice ma salva-tempo ed intuitivo. Per chi necessità di gestionali complessi è già disponibile l’accoppiata vincente di&lt;i&gt; FileMaker Pro&lt;/i&gt; in versione Mac e iPad che copre le esigenze più professionali e aziendali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;MaxJournal&lt;/i&gt; è un diario che permette di scrivere qualche cosa su ogni giornata e può essere protetto da password (mi chiedo perché non si possa fare lo stesso con Mail…). La limitazione è che non ha alcun rapporto con &lt;i&gt;iCal&lt;/i&gt; (il programma di agenda di iPad), ed il risultato è che non lo uso mai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;3banana&lt;/i&gt; è un programma gratuito di note. Esiste già un ottimo programma nativo di note, &lt;i&gt;Note&lt;/i&gt; appunto, ma siccome si può sincronizzarlo con le note di Mac e di iPhone, resta l’esigenza di un programma di note da “non” sincronizzare. &lt;i&gt;3banana&lt;/i&gt; allo scopo è perfetto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Blogpress&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; è un agile programma per aggiornare i blog da iPad. Ovviamente dovrebbe essere possibile farlo direttamente da Safari mobile, ma siccome l’interfaccia di blogspot non funziona sempre perfettamente, risulta più comodo farlo con l’economico &lt;i&gt;Blogpress&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scoperti tutte queste applicazioni, mi restava la necessità (a proposito di “serbatoio d’idee”) di una app che mi aiutasse a organizzarmi. &lt;i&gt;Getting Things Done&lt;/i&gt; (GTD), di &lt;i&gt;“fare le cose”, &lt;/i&gt;come si usa dire in inglese. Qui la scelta è veramente tanta e sul prossimo post racconterò di come ho risolto io.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuwA23g1I/AAAAAAAACPY/-vy3_K0Vz6U/s1600/Notebooks.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuwA23g1I/AAAAAAAACPY/-vy3_K0Vz6U/s400/Notebooks.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508305590393733970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-4064129943827632674?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/4064129943827632674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/produttivita.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4064129943827632674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4064129943827632674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/09/produttivita.html' title='produttività'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuwlzTVrI/AAAAAAAACPg/faVsRnQLwwk/s72-c/produttivit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-7883584610769835654</id><published>2010-08-30T08:00:00.000+02:00</published><updated>2010-08-30T08:00:06.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>cinema</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuLexm4bI/AAAAAAAACPQ/5-f8IYT0_54/s1600/video.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuLexm4bI/AAAAAAAACPQ/5-f8IYT0_54/s400/video.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508304962769576370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una delle più evidenti anime di &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; è quella di sala cinematografica digitale. La qualità e la definizione dello schermo sono tali da permettere una visione sorprendentemente buona, di quelle che ottengono un effetto wow da parte dei curiosi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma dove si prendono i film da godere a letto o in viaggio sullo schermo di iPad? Negli USA il film o l’episodio del programma TV si acquista direttamente da &lt;i&gt;Apple Store&lt;/i&gt;. In Italia dove i distributori non sono ancora stati convinti da &lt;i&gt;iTunes&lt;/i&gt;, è necessario un giretto un po’ più lungo. I favoriti sono come sempre i “pirati” che già sono abituati a scaricare film tramite il peer to peer. È sufficiente trascinare questi film su iTunes per caricarli sul proprio iPad, pronti per la visione. Per l’utente timorato la strada è appena più tortuosa. Per infilare un DVD del commercio in iPad è necessario prima copiarlo sull’hard disk del computer tramite uno dei programmi di rip del commercio, come &lt;i&gt;RipIt&lt;/i&gt; o il gratuito &lt;i&gt;Mac The Ripper&lt;/i&gt;. Poi bisogna ricorrere ad un programma che converta il formato del DVD in quello più universale di iPad. Io utilizzo allo scopo il comodo &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.roxio.it/ita/products/popcorn/standard/overview.html?source=G2it"&gt;Popcorn&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Roxio, ma anche qui esistono delle alternative gratuite. A questo punto il film è su iTunes pronto a sincronizzarsi con iPad.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’unico difetto, veniale che incontro in questo procedimento è che il volume del film di solito non è abbastanza alto e visionando il film in un ambiente non silenzioso possono venire in soccorso le cuffie. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente oltre ai film dei DVD su iPad possiamo vedere anche quelli che creati in casa con la telecamera digitale e montati con programmi di editing come &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.apple.com/it/ilife/imovie/"&gt;iMovie&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; - che nelle prime versioni era un superbo esempio di intuitività alla Macintosh, oggi è appena più macchinoso ma in cambio funziona molto bene. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Soddisfacente quanto la visione dei film è quella delle fotografie digitali, che può avvenire manualmente o per slide show dalle foto sincronizzate da Mac (personalmente ho dato istruzioni ad iTunes perché passi ad &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; le foto caricate su &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.apple.com/it/ilife/iphoto/"&gt;iPhoto&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; negli ultimi tre mesi, ma la flessibilità è assoluta) o attraverso presentazioni più sofisticate create per esempio con iPhoto stesso. Attraverso un piccolo pulsante dal salvaschermo iPad può essere trasformato in una cornice elettronica di quelle che vanno di moda adesso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-7883584610769835654?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/7883584610769835654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/08/cinema.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7883584610769835654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7883584610769835654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/08/cinema.html' title='cinema'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFuLexm4bI/AAAAAAAACPQ/5-f8IYT0_54/s72-c/video.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-2742429198377513179</id><published>2010-08-27T08:00:00.001+02:00</published><updated>2010-08-30T13:10:50.291+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>edicola</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFs9HLOZwI/AAAAAAAACPI/r3TlCujM76w/s1600/riviste.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFs9HLOZwI/AAAAAAAACPI/r3TlCujM76w/s400/riviste.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508303616404776706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Su &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; non si leggono solo libri elettronici ma anche e soprattutto riviste. Molti quotidiani sono già scesi nell’arena: personalmente io ho caricato dal primo giorno le applicazioni per leggere &lt;i&gt;La Repubblica&lt;/i&gt; ed il &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt;. Entrambi i quotidiani erano gratuiti: l’applicazione permette di scaricarli e di leggerli con comodo off-line. Se una pagina di quotidiano in uno schermo da 10 pollici appare un po’ piccola, il gesto del doppio tap (con il dito) per avvicinare la porzione che leggiamo diventa subito altrettanto naturale di quella di sfogliare le pagine. Tanto naturale che mi è capitato di cercare di farlo anche sul giornale di carta… &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Entrambi i quotidiani sono rimasti gratuiti per un mese ed in realtà immaginavo lo restassero per sempre: azzerati gli ingenti costi di stampa e distribuzione ero convinto che la pubblicità fosse sufficiente a mantenere in attivo l’editore. Invece entrambi sono diventati a pagamento e sorprendentemente anche a prezzo piuttosto salato: vendono solo per abbonamento e non per copia singola, ad un prezzo non dissimile dall’abbonamento del giornale di carta. Non sono un taccagno ma tanto mi è bastato per rinunciare alla lettura del giornale elettronico e tornare a sfogliare le notizie sul web, da &lt;i&gt;Google news&lt;/i&gt; al sito stesso dei quotidiani e agli aggregatori di blog come wikio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;È un’operazione che compio con molto piacere ogni mattina senza farmi mancare nessuna notizia e risparmiandomi tutta la spazzatura dei telegiornali da cui sono libero ormai da molto tempo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre ai quotidiani sono disponibili per iPad diverse riviste. Personalmente al momento seguo &lt;i&gt;Internazionale, Turisti per caso, Dueruote, MacUser, L’Espresso&lt;/i&gt;. Sono molte anche le riviste femminili, come pure quelle multimediali preparate esclusivamente per il web o comunque per iPad.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il limite attuale delle riviste elettroniche è che non è stato definito un unico formato coerente, anche nell’interfaccia, né tanto meno esiste un unico programma per consultarle. Ognuna è realizzata sotto forma di applicazione a sé stante che scarica, se richiesta, i più recenti numeri della rivista. Ed ogni applicazione porta con sé la propria interfaccia e le proprie regole: un sistema non esattamente coerente alla tradizione Mac-like. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sempre le applicazioni sono stabilissime, probabilmente per problemi di memoria: essendo la rivista costituita da immagini delle pagine di carta consuma avidamente ram, e di ram iPad è piuttosto avaro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un altro piccolo fastidio è spesso la lettura off-line o in collegamento 3G: quando apriamo la rivista, l’applicazione avidamente si collega al server per controllare se è a disposizione un numero nuovo, operazione che non viene svolta in modo trasparente e che mette fastidiosamente in attesa il lettore. Se per alcune app la cosa è appena accennata, in altre come quella de &lt;i&gt;L’Espresso&lt;/i&gt; bisogna premere ben tre volte un pulsante di dialogo per iniziare la lettura. Non molto elegante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque l’esperienza di lettura delle riviste è nel complesso gratificante e per le riviste che leggo io ho già scelto l’opzione elettronica a quella di carta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarebbe auspicabile una applicazione di &lt;i&gt;Edicola&lt;/i&gt; che, al pari di &lt;i&gt;iBooks&lt;/i&gt;, permettesse agli editori di caricare le proprie riviste e ai lettori di scaricarle e di leggerle, oltre che di curiosare fra i vari arrivi, come in una edicola reale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Creare una simile applicazione potrebbe anche essere una redditizia idea per una software house nazionale e per i piccoli editori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al capitolo delle riviste va aggiunta una categoria particolare di periodici: i &lt;i&gt;fumetti&lt;/i&gt;. Personalmente non sono un grande appassionato di fumetti, e su iPad leggerei volentieri forse solo &lt;i&gt;&lt;a href="http://bluebottazziblog.blogspot.com/search/label/fumetti"&gt;Linus&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; o magari le ristampe del &lt;i&gt;Corriere dei Piccoli&lt;/i&gt; degli anni gloriosi. Ma vale comunque la pena di scaricare le applicazioni per leggere i fumetti &lt;i&gt;Marvel&lt;/i&gt; (l'Uomo Ragno) o &lt;i&gt;DC Comics&lt;/i&gt; (Superman) tanto sono ben fatte. Le applicazioni sono gratuite e prevedono alcuni fascicoli altrettanto gratuiti. La navigazione nelle storie, specie quelle Marvel, è assolutamente perfetta, di stampo cinematografico. È un peccato che le avventure dell'Uomo Ragno proprio non mi interessino...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-2742429198377513179?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/2742429198377513179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/08/edicola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2742429198377513179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2742429198377513179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/08/edicola.html' title='edicola'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFs9HLOZwI/AAAAAAAACPI/r3TlCujM76w/s72-c/riviste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-249764650956397824</id><published>2010-08-23T08:00:00.007+02:00</published><updated>2010-09-27T15:41:29.848+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>librerie e bancarelle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFqdWfFz7I/AAAAAAAACPA/j7DpQFzP9Js/s1600/iBooks.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFqdWfFz7I/AAAAAAAACPA/j7DpQFzP9Js/s400/iBooks.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508300871735562162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Prima dell’era digitale la funzione di un oggetto era generalmente evocata dalla sua forma. Gli attrezzi avevano uno scopo specializzato,  “verticale”: la TV era una TV, un giornale il giornale, ed un libro un libro: magari potevi scrivere un appunto sulle pagine bianche, ma non per questo si trasformava in un quaderno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi quell'oggetto digitale perfetto che è &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; ha mille anime, incarnate dai programmi che facciamo girare: &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; diventa un palcoscenico per i film, un quotidiano, il libro di moda, un porta fotografie, uno strumento di scrittura, un navigatore del web, una consolle di video giochi, un impianto stereo ed infinite altre applicazioni, limitate solo dalla fantasia degli sviluppatori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo post valutiamo la natura di lettore di libri (e riviste elettroniche) di &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt;. Già in passato più volte si era tentato di creare lettori elettronici per libri, tanto che è stato messo a punto un formato ufficiale di libri elettronici (alias &lt;i&gt;e-book&lt;/i&gt;) che prende il nome di &lt;i&gt;ePub&lt;/i&gt; - che sta per pubblicazione elettronica. Oltre, ben inteso, al sempre attuale formato &lt;i&gt;pdf (portable document format)&lt;/i&gt; di Adobe. Il primo tentativo di una certa rilevanza di dare un mercato ai libri elettronici è stato quello di Amazon, forte della sua natura di negozio sul web di libri e dischi che vengono spediti per posta. Amazon ha creato &lt;i&gt;Kindle&lt;/i&gt;, un leggero lettore di e-books  in bianco e nero (e di alcuni quotidiano americani), che ha avuto più rilevanza mediatica che clienti. I milioni di esemplari di iPad già venduti, uniti alla potenza di un Apple Store on line già ben collaudato dalla vendita di canzoni, ha fatto all’istante di &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; il leader indiscusso di questo mercato. Alcuni recensori si sono baloccati a confrontare fra di loro i pregi ed i difetti di iPad e Kindle, ma è sufficiente prendere in mano entrambi per coglierne il ben differente sex appeal.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; è fornito di un programma per la lettura di e-book che si chiama… &lt;i&gt;iBooks&lt;/i&gt;. iBooks permette di leggere libri in formato ePub o in formato pdf, presenta uno scaffale in cui raccogliere i libri che abbiamo caricato e che restano sempre disponibili e mette a disposizione uno store, cioè un negozio, per l’acquisto di libri, alcuni dei quali a prezzo zero. Non è però obbligatorio acquistare i libri dallo store: possiamo porre sullo scaffale di &lt;i&gt;iBooks&lt;/i&gt; qualsiasi libro in formato ePub o pdf, quale ne sia la provenienza, trascinandolo sulla copia di iTunes del computer da cui sincronizziamo iPad. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo store messo a disposizione degli utenti italiani di &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; non può però ancora essere definito un negozio: più esatto sarebbe definirlo una bancarella. I grandi editori nazionali non si sono ancora convinto a saltare il fosso dell’editoria elettronica, mentre i piccoli, che certamente sarebbero più stimolati a farlo, probabilmente non sono ancora neppure stati consultati da Apple Italia. Resta una quantità di testi di pubblico dominio, cose come l’onnipresente Pinocchio di Collodi, oppure opere di Pirandello, Cervantes, Edgar Allan Poe e via discorrendo: meno di quello che troveremmo su una qualsiasi bancarella di fiera di paese. Non solo, ma lo store pare non possedere neppure quella che sembrerebbe l’opzione di ricerca più ovvia: quella per lingua. Così si trovano mischiati sugli stessi scaffali testi italiani, inglesi, francesi, tedeschi o magari… giapponesi. Non molto comodo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si diceva di &lt;i&gt;Kindle&lt;/i&gt;. Non è necessario compiere una scelta fra iPad e Kindle, perché iPad può trasformarsi nel secondo semplicemente scaricando l’app (gratuita) Kindle da Apple Store, e con essa collegarsi al negozio di Amazon. Qui la scelta è decisamente più interessante, ma anche qui in mancanza di un Amazon italiano ci si collega a quello americano, e i testi sono tutti in inglese. La cosa potrebbe comunque andare benissimo per i testi tecnici, come quelli informatici o di programmazione. Sorprendentemente però gli e-books di Amazon costano non meno (come sarebbe logico) ma addirittura di più di quelli di carta. Dal momento che le copie elettroniche sono a costo zero, l’unica spiegazione è in una bizzarria del marketing, probabilmente per mancanza di fiducia, per ora, dell’opzione elettronica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Suppongo che per un editore abituato a stampare i libri sulla carta, il timore che incute l’editoria elettronica sia quella di soffocare un mercato che funziona rischiando di non conquistarne uno ricco di incognite. Io penso al contrario che la possibilità di leggere su iPad sarebbe un potente bonus per le vendite. Questo non tanto per la maggior o minore comodità di leggere su uno schermo che su carta, che è opinabile (personalmente preferisco reggere l’iPad di un libro tradizionale, perché mi piace il fatto che essendo illuminato io non abbia bisogno di alcuna luce, per esempio a letto, come mi piace avere sotto mano la mia intera libreria anziché dover cercare un libro che non si trova) quanto per la facilità dell’acquisto. Poniamo di sentir parlare o di leggere di un titolo che per qualche motivo ci stimola la curiosità. La differenza fra i due mondi è nel primo caso quello di trovare il momento di andare in libreria, ricordarci del libro, cercarlo ed infine eventualmente acquistarlo. Nel secondo quello di aprire all’istante lo store e senza porre tempo in mezzo acquistare il libro con un solo, compulsivo, click. Dico compulsivo perché l’acquisto si fa senza aprire il portafogli (dal momento che il negozio già conosce la nostra carta di credito) e l’esperienza dell’app store dimostra che se il prezzo è abbastanza modesto non abbiamo resistenze a farlo. Con tutto vantaggio per gli alberi che non devono essere abbattuti per dare carta, e per gli editori che non hanno spese di stampa né tanto meno di trasporto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; non si limita però a libri elettronici che simulano quelli reali, ma da più parti si vedono innovative proposte per libri che sfruttano l’interattività propria del mezzo digitale. Per esempio una neonata realtà nazionale è quella di &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.quintadicopertina.com/"&gt;quintadicopertina&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Fabrizio Venerandi che sperimenta libri interattivi, con diverse opzioni creative: dal libro gioco a romanzi che permettono più percorsi narrativi o più punti di vista di lettura. Uno dei primi di questi libri è opera di un autore di culto dell’informatica degli anni ottanta, quell’Enrico Colombini che chi ha acquistato il proprio primo personal computer almeno da vent’anni ha conosciuto per le sua avventure testuali in italiano, come la celeberrima &lt;i&gt;Avventura nel Castello&lt;/i&gt; (per PC e Apple II) o l’&lt;i&gt;Apprendista Stregone&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Colombini è riuscito nella impresa impossibile di creare un libro gioco della dimensione di un romanzo che facendo uso degli ipertesti messi a disposizione dai formati ePub o pdf riesce a simulare l’intelligenza artificiale di un software di avventure. &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=38:locusta-temporis&amp;amp;id=61:locusta-temporis"&gt;Locusta Temporis&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; è il titolo di quello che definire libro-gioco è riduttivo. Una appassionante storia interattiva che ci trasporta dove solo la fantasia può giungere. Il lettore deve armarsi di pazienza ed attenzione e non arrendersi quando le situazioni gli appaiono senza una via d’uscita: insistendo, magari prestando orecchio agli indizi che spesso quel sadico di Colombini semina nel testo, in cambio il divertimento è assicurato a lungo (nel mio caso almeno un mese), e non si può immaginare in quali posti la &lt;i&gt;locusta del tempo&lt;/i&gt; sarà in grado di portarci. Il libro è talmente ben fatto che per una volta sarebbe davvero il caso di esportarlo, debitamente tradotto, sul mercato americano. Sarebbe inutile cercare Locusta Temporis su Apple Store. Il libro va acquistato (al prezzo di pochi euro) sul sito dell’editore Quintadicopertina, in formato ePub o pdf e poi portato su iPad tramite iTunes. Può essere letto tramite iBooks, ma ho verificato che il miglior funzionamento avviene facendo leggere la versione pdf da quell’ottima app per la lettura che è &lt;i&gt;Good Reader&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sul prossimo post: iPad come lettore di riviste elettroniche… - &lt;a href="http://macloversitalia.blogspot.com/search/label/iPad%20su%20strada"&gt;continua&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-249764650956397824?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/249764650956397824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/08/librerie-e-bancarelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/249764650956397824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/249764650956397824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/08/librerie-e-bancarelle.html' title='librerie e bancarelle'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/THFqdWfFz7I/AAAAAAAACPA/j7DpQFzP9Js/s72-c/iBooks.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-7768334520825862383</id><published>2010-07-25T09:19:00.004+02:00</published><updated>2010-08-13T13:07:40.562+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>il computer per il resto di...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogpress.w18.net/photos/10/07/25/61.jpg"&gt;&lt;img src="http://blogpress.w18.net/photos/10/07/25/s_61.jpg" border="0" width="210" height="281" style="margin:5px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quando all'inizio dell'anno di grazia 1985 il Macintosh arrivò sul mercato, lo slogan coniato da Apple fu "il computer per il resto di noi". Stava a significare che con Mac non era più necessario avere conoscenze informatiche specifiche, di linguaggi di programmazione o comandi per l'interfaccia del sistema operativo, per usare un computer. Bastava invece toccare (tramite il cursore del mouse) oggetti grafici che fungevano da metafora di oggetti reali su uno schermo color bianco come la carta.&lt;br /&gt;Forse con gli anni le cose si sono un pò complicate anche per l'interfaccia del Mac se si è avvertita la necessità di un computer più "moderno" ed ancora più intuitivo nell'uso: iPad.&lt;br /&gt;Non solo iPad esegue un salto quantico nel futuro rinunciando alla mediazione del mouse, per toccare invece direttamente gli oggetti dello schermo, ma anche abolisce la percezione della presenza del sistema operativo, il boot (con i suoi tempi), le convenzioni del software (per esempio la gestione dei file) per mettere a disposizione un'interfaccia persino più immediata di un televisore, con una serie di semplici pulsanti da toccare con le dita per svolgere i compiti desiderati dall'utente. Che sono poi abbondantemente tutti quelli per cui il 95% delle persone usa un personal computer: navigare per Internet (e FaceBook), leggere e scrivere mail, scrivere, archiviare, far di conto, giocare.&lt;br /&gt;A cui è doveroso aggiungere: leggere libri e riviste, guardare film e foto, ascoltare musica. Praticamente restano fuori solo le necessità dei grafici, di chi monta film e dei programmatori.&lt;br /&gt;Se fino ad oggi stanziando un budget di 499 euro per un computer bisognava accontentarsi di un piccolo catenaccio di notebook con Windows, oggi si ha a disposizione l'oggetto più bello e moderno del mercato.&lt;br /&gt;Naturalmente come sempre nella vita reale c'è anche un rovescio della medaglia.&lt;br /&gt;Il vantaggio di iPad sui PC è che si tratta di un oggetto decisamente più bello e moderno (tanto che quando si torna al mouse si ha un senso di ritorno al passato).&lt;br /&gt;Lo svantaggio di sostituire un iPad al PC è che... non si può fare: iPad nella sua veste software attuale non è ancora un oggetto indipendente. Per attivarlo è assolutamente necessario collegarlo ad un computer, oltre tutto tramite un software specifico, che è iTunes. Non è intuitivo trasferire dati da un iPad ad un computer e meno ancora da un iPad all'altro. Certamente non è possibile farlo tramite una chiavetta USB (ma anche iMac era criticato per l'assenza di un floppy disk). Non si può gestire un iPod da un iPad.&lt;br /&gt;È un po' irritante che queste limitazioni siano state introdotte a bella posta per evitare di sovrapporre il target di iPad a quello dei computer portatili, con il pericolo di cannibalizzazione di un redditizio mercato. Ma è certo che quando Steve Jobs dichiara che il PC è morto, significa che in breve iPad diverrà un computer indipendente.&lt;br /&gt;Con tutto ciò non mancherei mai di consigliare a chiunque l'acquisto di un iPad, e personalmente non uso più il Mac ogni volta che posso fare la stessa cosa con iPad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: il software di iPad ricorda in qualche modo quello di Apple II e dei primi PC. Ogni programma aveva i suoi dati che condivideva mal volentieri con gli altri. Ma questa sarà materia di un prossimo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posted using BlogPress from my iPad&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-7768334520825862383?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/7768334520825862383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/07/il-computer-per-il-resto-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7768334520825862383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7768334520825862383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/07/il-computer-per-il-resto-di.html' title='il computer per il resto di...'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-4205645422773016649</id><published>2010-07-23T15:38:00.002+02:00</published><updated>2010-07-23T15:41:05.727+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPhone'/><title type='text'>gli effetti collaterali di iOS 4</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TEmb6gwpzrI/AAAAAAAACI4/SBp-Lu9mz1U/s1600/empty.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TEmb6gwpzrI/AAAAAAAACI4/SBp-Lu9mz1U/s400/empty.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497096249711120050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La &lt;i&gt;Apple&lt;/i&gt; del grande &lt;i&gt;Jobs&lt;/i&gt; ha creato questo modello di marketing in cui non solo hai necessità di acquistare un oggetto che prima neanche esisteva, ma persino di aggiornarlo quando ancora funziona perfettamente. Leggo che già sono stati venduti tre milioni di iPhone 4 nei soli USA... quanto tempo ha preso all'iPhone 1 arrivare a quota 3 milioni?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io sono un appagatissimo possessore di iPod, iPhone ed iPad, e spero nell'uscita di un prodotto neppure annunciato: Apple TV 2, (o Apple TV vero...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però di &lt;i&gt;&lt;b&gt;iPhone 3G&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; sono ancora perfettamente soddisfatto e pensavo proprio di non aver difficoltà a resistere alle sirene del consumismo di un (a me) inutile upgrade ad &lt;i&gt;iPhone 4&lt;/i&gt;. Almeno fino a quando ho installato &lt;i&gt;iOS 4&lt;/i&gt;, che non mi ha portato nessun beneficio (quelli sono riservati ad iPhone 4), mentre mi ha inchiodato le prestazioni di iPhone 3G, facendomi finalmente desiderare un upgrade a un hardware più veloce... potenza del marketing di Apple.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Morale: se io fossi in voi, non aggiornerei un iPhone 3G a OS4...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-4205645422773016649?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/4205645422773016649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/07/gli-effetti-collaterali-di-ios-4.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4205645422773016649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/4205645422773016649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/07/gli-effetti-collaterali-di-ios-4.html' title='gli effetti collaterali di iOS 4'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TEmb6gwpzrI/AAAAAAAACI4/SBp-Lu9mz1U/s72-c/empty.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-2655200636414058262</id><published>2010-06-12T18:10:00.004+02:00</published><updated>2010-07-26T10:03:12.014+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad su strada'/><title type='text'>iPad su strada</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TBO7skt5aWI/AAAAAAAACGU/GHmJqmEgkmk/s1600/Foto+del+67956251-06-2455360+alle+18:52.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TBO7skt5aWI/AAAAAAAACGU/GHmJqmEgkmk/s400/Foto+del+67956251-06-2455360+alle+18:52.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481931545884846434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anch'io ero all'apertura di un MediaWorld al giorno zero, il giorno in cui iPad è arrivato in Europa. Ho acquistato il modello 3G da 64 GB, che immagino siano un'esagerazione per un blocco note, ma non c'era altra scelta. Non c'era ancora la micro SIM di 3, ma non ne ho sentito la mancanza: ho una rete wi-fi a casa ed una al lavoro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono tornato a casa e ho caricato un po' di software scegliendo un po' a naso: per esempio la suite di iWorks e Bento, qualche rivista elettronica e qualche cosa dai programmi più venduti. Poi per qualche giorno ho avuto poco a disposizione il mio nuovo iPad perché è stato sequestrato da mia figlia (8 anni) per i suoi giochi. Da allora non c'è stata più storia per la Nintendo DS, che sembra un oggetto da modernariato, anche se iPad non può vantare un entertainer del calibro di &lt;i&gt;Super Mario&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A parte un po' di effetto &lt;i&gt;wow&lt;/i&gt; in giro (lo portavo anche al ristorante) ci ha messo qualche giorno a rimpiazzare il MacBook air, che per forza d'inerzia è rimasto il mio mobile device di scelta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora uso iPad abitualmente da una quindicina di giorni, ed è diventato il mio computer di prima scelta. Questo post è stato interamente scritto con la tastiera virtuale e due dita (ma per il modulo di blogger ho dovuto usare comunque un Mac perché il campo del testo principale non sembrava voler funzionare correttamente). Nei post a seguire racconterò della mia esperienza d'uso nei vari settori, dall'entertainment all'eBook, dalla produttività alla navigazione sul web. Un argomento alla volta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(&lt;a href="http://macloversitalia.blogspot.com/search/label/iPad%20su%20strada"&gt;continua&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Sent from my iPad&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-2655200636414058262?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/2655200636414058262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/06/ipad-su-strada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2655200636414058262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/2655200636414058262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/06/ipad-su-strada.html' title='iPad su strada'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TBO7skt5aWI/AAAAAAAACGU/GHmJqmEgkmk/s72-c/Foto+del+67956251-06-2455360+alle+18:52.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-8379245382077126763</id><published>2010-03-30T00:01:00.001+02:00</published><updated>2010-10-21T18:13:01.732+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettando iPad'/><title type='text'>futuro prossimo venturo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S7EiMPxgl5I/AAAAAAAAB0Q/xL82AJY0bbY/s1600/iPad.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 275px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S7EiMPxgl5I/AAAAAAAAB0Q/xL82AJY0bbY/s400/iPad.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454178217510344594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se, come me, non vedete l'ora di vivere con il vostro iPad, sarà un piacere sbirciarne le potenzialità nei &lt;a href="http://www.apple.com/ipad/guided-tours/"&gt;video messi on line sul sito Apple&lt;/a&gt; che mostrano l'iPad al lavoro:&lt;div&gt;&lt;i&gt;web&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;mail&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;foto&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;video&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;musica&lt;/i&gt;, ma anche e soprattutto &lt;i&gt;editoria elettronica&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;office&lt;/i&gt; - &lt;i&gt;Keynote&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Pages&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Numbers&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A maggior ragione lo show vale una visita se non avete ancora deciso se un iPad fa al caso vostro...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-8379245382077126763?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/8379245382077126763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/futuro-prossimo-venturo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8379245382077126763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8379245382077126763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/futuro-prossimo-venturo.html' title='futuro prossimo venturo'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S7EiMPxgl5I/AAAAAAAAB0Q/xL82AJY0bbY/s72-c/iPad.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-3577109901740214263</id><published>2010-03-23T08:00:00.003+01:00</published><updated>2010-03-24T14:25:07.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnologia'/><title type='text'>inchiostro simpatico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6KOukDnTMI/AAAAAAAABwg/gDhEfuN5zQA/s1600-h/donnesbury+newton.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 131px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6KOukDnTMI/AAAAAAAABwg/gDhEfuN5zQA/s400/donnesbury+newton.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450075429675683010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Un recente post di &lt;a href="http://morrick.wordpress.com/2010/03/16/riconoscimento-vocale/"&gt;Autoritratto con Mele&lt;/a&gt; che parla di riconoscimento della scrittura utilizzando uno stilo mi ha portato alla mente uno cosa che scrissi due anni fa e che ho recuperato per l’occasione, dal titolo "inchiostro simpatico":&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so quanti fra i lettori abbiamo avuto fra le mani un Apple &lt;b&gt;Newton&lt;/b&gt;. Io l’ho usato nel 1997, quindici giorni prima che fosse ritirato dal mercato. Vale dunque la pena di ricordare che si trattava di un computer palmare, forse il primo, con schermo sensibile al tocco e capacità di riconoscimento della scrittura. Fu un aggeggio rivoluzionario e molte delle sue caratteristiche non sono ancora arrivate sui moderni sistemi operativi, come la capacità di trattare i dati come universali ad ogni applicazione, esattamente come avrebbe fatto un blocco note intelligente o, meglio, magico alla Harry Potter.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’unica colpa del Newton fu di essere in anticipo sui tempi, quando al mercato un dispositivo del genere ancora non serviva (anche se io rimango del parere che il Newton 2100 fu ritirato proprio la stessa settimana in cui avrebbe iniziato ad avere successo). Alla fine degli anni novanta conobbe invece un successo di mercato &lt;b&gt;Palm&lt;/b&gt;, un altro palmare, enormemente più modesto nelle caratteristiche e nella pretese, ma anche nelle dimensioni e nel prezzo. In seguito, con la rivoluzione dei telefoni cellulari le caratteristiche “intelligenti” dei palmari sono state incorporate dagli smart phone, ed è probabile che Newton tornerà a vivere in una futura evoluta edizione di iPhone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una cosa, però, il piccolo Palm di US Robotics era superiore a Newton: nella comodità di scrittura. La differenza fondamentale sta nel fatto che mentre Newton pretendeva di capire la scrittura naturale umana (operazione spesso difficile al genere umano stesso) ed addirittura di indovinare le parole scritte cercandole su un dizionario (con risultati spesso umoristici), il piccolo Palm si accontentava di insegnare all’utente una scrittura detta Graffiti e di obbligarlo ad usare quella.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Palm metteva poi assieme la parole unendo le lettere e non pretendendo di capirle. Alla prova dei fatti, &lt;i&gt;Graffiti&lt;/i&gt; era un alfabeto molto semplice ed intuitivo da padroneggiare, e dopo una decina di minuti l’utente era in grado di scrivere velocemente e senza errori sulla propria tavoletta elettronica. Quando lo stesso Palm introdusse Graffiti 2, cercando di permettere all'utente di scrivere in modo più naturale, il livello di errore nel riconoscimento della scrittura crebbe a tal punto da rendere irritante scrivere con un palmare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si dice che lo sviluppo di Newton non sia mai cessato in Apple, e probabilmente è in corso nei laboratori bunker di &lt;i&gt;iPhone&lt;/i&gt; ed &lt;i&gt;iPod&lt;/i&gt;, ed i risultati saranno prima o poi sotto gli occhi di tutti. Ma una parte del DNA del Newton originale fa parte da tempo del codice di Mac OS. Si chiama &lt;i&gt;Ink&lt;/i&gt; (inchiostro) e permette di scrivere non attraverso una tastiera, ma una penna appoggiata ad una tavoletta, di quelle usate dai grafici. Io ho una modesta tavoletta Wacom che risale ai tempi dei primi &lt;i&gt;iMac&lt;/i&gt; (infatti è di color strawberry) ma funziona perfettamente, e di tanto in tanto, quando mi prende la nostalgia del Newton, mi diverto a scrivere qualche cosa “a mano”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 277px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6KOuWnLLoI/AAAAAAAABwY/pAAFqT_p5Vg/s400/ink.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450075426066738818" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Siete curiosi di sapere come funziona? Vi propongo un esperimento in diretta. Ora prendo la tavoletta e scrivo due frasi proprio su questa pagina, promettendo di non compiere alcuna correzione a posteriori:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt; hello I am a Mac ad I understand your Wr, ‘ting&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt; ciao  io  SOhO  Un  Mac  e comprendo Ia tua scriltuza&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(l’inglese funziona meglio perché &lt;i&gt;Ink&lt;/i&gt; comprende i dizionari inglese, tedesco e francese -- non quello italiano).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per scrivere il blog forse è meglio continuare ad usare la tastiera, a meno che implementino il Graffiti... ;-)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(Mac Lovers Blog, 18 gennaio 2008)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-3577109901740214263?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/3577109901740214263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/inchiostro-simpatico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3577109901740214263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3577109901740214263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/inchiostro-simpatico.html' title='inchiostro simpatico'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6KOukDnTMI/AAAAAAAABwg/gDhEfuN5zQA/s72-c/donnesbury+newton.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-7400613893772423624</id><published>2010-03-18T09:18:00.008+01:00</published><updated>2010-03-19T21:38:49.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interfaccia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnologia'/><title type='text'>spotlight</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6HiEe0wo5I/AAAAAAAABvo/7aTjw1hHw2A/s1600-h/pic01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6HiEe0wo5I/AAAAAAAABvo/7aTjw1hHw2A/s400/pic01.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449885590716720018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Nel 1985 la memoria di massa del Macintosh, rappresentata da un floppy disk, era di 400 Kb. Su quel disco trovavano posto il sistema operativo, l’applicazione ed i documenti. Il Mac di oggi ha mediamente 1.000.000 di volte quello spazio. Eppure l’interfaccia che gestisce i file, cioè il &lt;i&gt;Finder&lt;/i&gt;, è grosso modo la stessa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;È per lo più usando il Finder, attraverso la metafora delle cartelle e dei documenti, che l’utente organizza lo spazio in cui archivia i propri dati. Va da sé che archiviare milioni di documenti presenta problemi diversi dall’avere due cartelle con una dozzina di lettere, il che costringe l’utente ad una disciplina mentale ed un ordine che potrebbero invece essere un compito del computer.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per aiutare l’utente a sopravvivere alla selva dell’ordinamento Mac OS X ha inglobato dal 2005 una tecnologia chiamata &lt;i&gt;Spotlight&lt;/i&gt; che consiste in una ricerca evoluta dei documenti presenti sugli hard disk. Spotlight trova un documento che abbia un certo nome, oppure il cui contenuto comprenda una certa parola. La ricerca è piuttosto sofisticata, permettendo di restringere il campo ai documenti di un tipo preciso, per esempio cartelle, o immagini, o filmati, o documenti creati da una certa applicazione, come pure di cercare mail o appuntamenti o cose da fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le ricerche possono essere salvate, creando &lt;i&gt;cartelle smart&lt;/i&gt; che si aggiornano automaticamente. Personalmente ho cartelle smart per la ricerca di link, di immagini disco, di filmati, oppure di cose da sbrigare (cioè di documenti a cui ho arbitrariamente apposto l’etichetta di colore arancione)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da molto tempo quando devo trovare un’immagine non faccio altro che aprire una finestra del Finder, selezionare &lt;i&gt;“tutte le immagini”&lt;/i&gt; e poi digitare alcune delle parole che fanno parte del suo titolo. La stessa cosa vale, ad esempio per i testi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spotlight è una tecnologia di quelle che fanno la differenza - ancora una volta fra Mac OS e Vista o Linux. Però in questi cinque anni di vita è inspiegabilmente progredita troppo poco. Il Finder non è l’unico software ad avere problemi di organizzazione dei dati. Si pensi al world wide web: all’alba di internet sembrava normale scrivere a mano l’indirizzo di una pagina web, come &lt;i&gt;http://www.netvibes.com/bluebottazzi&lt;/i&gt; , ma molto presto si è avvertita l’esigenza di un motore di ricerca che trovasse per noi i dati di cui abbiamo bisogno. &lt;i&gt;Google&lt;/i&gt; è un motore di ricerca come lo è Spotlight, ma invece di frugare nel nostro hard disk cerca nell’intera, immensa ragnatela mondiale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le ricerche di Google sono molto efficienti: nel giro di frazioni di secondo stampano sul nostro browser decine di migliaia di risultati, ordinati secondo sofisticati criteri di rilevanza e cronologici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le ricerche di Spotlight sono invece molto meno efficienti. I tempi della ricerca sono variabili, fra &lt;i&gt;“molto poco”&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;“un po’ troppo”&lt;/i&gt; (anche perché intraprende la ricerca prima che io abbia finito di digitare: si fa più bella figura a rispondere &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt; aver ascoltato la domanda), fino a situazioni limite in cui la ricerca pare impallarsi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma sono soprattutto inefficienti dal punto di vista dell’ordinamento dei risultati. Una ricerca semplice, cioè per un solo parametro di testo (per esempio: &lt;i&gt;“Blue Bottazzi”&lt;/i&gt;) può essere motivo di grattacapi: i molti risultati sono mostrati come documenti del Finder e sono presentati tipicamente in ordine alfabetico. Oltre all’&lt;i&gt;icona&lt;/i&gt; non mi forniscono alcuna informazione utile. Per frugare al loro interno sono costretto a selezionarli uno ad uno facendo una (comoda) anteprima premendo la barra dello spazio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molto più utile sarebbe ottenere una finestra simile a quella di Google: &lt;i&gt;icona&lt;/i&gt;, informazioni di &lt;i&gt;anteprima&lt;/i&gt; (per esempio parte del testo), e i pulsanti per &lt;i&gt;restringere&lt;/i&gt; il campo di ricerca. Ma soprattutto ordinare i risultati per &lt;i&gt;rilevanza&lt;/i&gt;: prima i documenti che presentino le parole cercate all’interno del titolo, poi nelle parole chiave e infine nel testo. E sotto-ordinati in ordine cronologico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Va da sé che per rendere efficiente una ricerca è necessario fornire qualche informazione al ricercatore. Fin dall’inizio Spotlight ha accettato parole chiave sotto forma di &lt;i&gt;commento&lt;/i&gt;, ma questa possibilità è immensamente sottovalutata dal Finder. Per inserire un commento l’utente deve selezionare il file, aprirne la finestra di informazioni (cmd-I), selezionare il campo dei commenti e finalmente digitare. Logica vorrebbe che queste informazioni fossero fornite al momento del salvataggio del documento stesso, nella apposita finestra che invece da 25 anni si limita a chiedermi il nome del documento e la sua posizione nell’hard disk. Perché non chiedere invece e soprattutto un commento (alias alcune &lt;i&gt;parole chiave&lt;/i&gt; per la ricerca) e permettere eventualmente il salvataggio in un &lt;i&gt;blob&lt;/i&gt;, uno spazio gestito a sua discrezione dal sistema operativo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Macintosh permette anche di salvare le informazioni in programmi diversi dal Finder, come le fotografie in &lt;i&gt;iPhoto&lt;/i&gt;, la posta elettronica in &lt;i&gt;Mail&lt;/i&gt;, la musica in &lt;i&gt;iTunes&lt;/i&gt;, e questi programmi sono molto ben integrati nel motore di ricerca del sistema. Ma questo sarà l’oggetto del prossimo post.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6HiENbDEwI/AAAAAAAABvg/mhjZrAwXdKg/s1600-h/pic02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 249px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6HiENbDEwI/AAAAAAAABvg/mhjZrAwXdKg/s400/pic02.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449885586045473538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-7400613893772423624?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/7400613893772423624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/spotlight.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7400613893772423624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7400613893772423624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/spotlight.html' title='spotlight'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6HiEe0wo5I/AAAAAAAABvo/7aTjw1hHw2A/s72-c/pic01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-8879691110196407702</id><published>2010-03-05T17:28:00.006+01:00</published><updated>2010-03-08T08:07:56.282+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interfaccia'/><title type='text'>ciao Dave</title><content type='html'>&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S5ExlzZhoVI/AAAAAAAABng/a0OinH8y99k/s400/hal9000.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445187949989830994" /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nel 1989 il Macintosh era il miglior computer che si potesse immaginare anche perché comprendeva &lt;i&gt;HyperCard&lt;/i&gt;, un software tanto rivoluzionario quanto dimenticato che permetteva di disegnare letteralmente l’interfaccia del computer e dare vita ai suoi oggetti usando la lingua inglese. Il mio Mac si apriva in HyperCard, mentre il Finder lo usavo come programma di utilità che aprivo solo nel caso mi fosse necessario manipolare direttamente i file.Fra le altre cose HyperCard comprendeva una floating windows orizzontale che prendeva il nome di &lt;i&gt;message box&lt;/i&gt; (o semplicemente &lt;i&gt;the msg&lt;/i&gt;: grande HyperTalk!) in cui potevo impartire direttamente comandi del tipo &lt;i&gt;“apri il tale programma”&lt;/i&gt; - o qualsiasi altra cosa.&lt;div&gt;&lt;div&gt;Certo, anche i sistemi operativi precedenti, come MS-DOS o CPM o Apple DOS o Unix prevedevano bene o male un’interfaccia testuale a linea di comando. La differenza è che nella message box scrivevi in una lingua compatibile con l’inglese. In Apple II avevo ammirato le avventure testuali di Enrico Colombini, che rendevano il mio computer molto più umano. Tipo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;“&lt;b&gt;Vedo un gatto&lt;/b&gt;”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;“&gt;&gt; mangia il gatto”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;“&lt;b&gt;Bleah, che schifo!&lt;/b&gt;”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sarebbe piaciuto poter parlare allo stesso modo al mio Apple II, del tipo &lt;i&gt;“eccomi”&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;“esco”&lt;/i&gt;, per sentirmi salutare con un &lt;i&gt;“arrivederci Dave”&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In seguito ho spesso desiderato una msg box come quella di HyperCard per i miei Mac successivi. Una finestra evocabile premendo mela-M in cui scrivere &lt;i&gt;“apri Photoshop”&lt;/i&gt; oppure &lt;i&gt;“mostrami la posta”&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;“apri l’ultimo documento”&lt;/i&gt;. Suppongo che non sia impossibile scrivere una simile applicazione usando AppleScript ma nessuno l’ha mai fatto. Immagino che il computer del futuro funzionerà (senza Finder) toccando gli elementi dello schermo ed impartendo ordini -- a voce o con la tastiera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E immagino che il computer mi saluterà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 374px; height: 48px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S5SiD8oaAhI/AAAAAAAABqY/cy-VV4a3aiU/s400/msg+box.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446156038096683538" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-8879691110196407702?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/8879691110196407702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/ciao-dave.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8879691110196407702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8879691110196407702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/03/ciao-dave.html' title='ciao Dave'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S5ExlzZhoVI/AAAAAAAABng/a0OinH8y99k/s72-c/hal9000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-820414461813796148</id><published>2010-02-25T13:41:00.006+01:00</published><updated>2010-03-18T10:25:46.278+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='compatibilità'/><title type='text'>formati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S4ZyOMeRYXI/AAAAAAAABlE/ENWw58SrDX8/s1600-h/apple_floppy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 248px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S4ZyOMeRYXI/AAAAAAAABlE/ENWw58SrDX8/s400/apple_floppy.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442162787915751794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri aprendo un vecchio libro ho trovato un foglio stampato dalla &lt;i&gt;StyleWriter&lt;/i&gt; (era una stampante ad aghi pesante come un'utilitaria e robusta come una motrice diesel, che funzionava con l'Apple II).&lt;div&gt;Si trattava dell'elenco degli indirizzi stampato dall'archivio di AppleWorks del mio Apple //c &lt;i&gt;(Ciccio)&lt;/i&gt; per trasferirli sul nuovo Macintosh 512K &lt;i&gt;(il Fat Mac)&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mac godeva già di quel bel floppy disk da 3 pollici di plastica da 400 Kbyte della Sony, mentre Apple II aveva il floppy di cartone da 5 pollici. Incompatibilità hardware.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi poche persone considererebbero un foglio A4 stampato come un mezzo efficiente per trasferire dei dati. Però se fossi riuscito a farlo in qualsiasi altro modo, ieri mi sarei negato il divertimento di leggere i nomi dei miei contatti degli anni ottanta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La stessa cosa si potrebbe dire per la tavola dei comandamenti o la stele di Rosetta. Da meditarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-820414461813796148?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/820414461813796148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/formati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/820414461813796148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/820414461813796148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/formati.html' title='formati'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S4ZyOMeRYXI/AAAAAAAABlE/ENWw58SrDX8/s72-c/apple_floppy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-7398773711102300447</id><published>2010-02-06T08:00:00.001+01:00</published><updated>2010-02-06T12:40:10.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='browser'/><title type='text'>FireFox</title><content type='html'>&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 41px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2qZIiX8ESI/AAAAAAAABbI/MPktWEWfOO8/s400/Firefox.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434324272321138978" /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;bello il nuovo FireFox 3.6&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 178px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S21VAFz3uxI/AAAAAAAABe4/eTD35Xa5iRs/s400/FireFox+icona.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435093785354156818" /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-7398773711102300447?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/7398773711102300447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/firefox.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7398773711102300447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7398773711102300447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/firefox.html' title='FireFox'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2qZIiX8ESI/AAAAAAAABbI/MPktWEWfOO8/s72-c/Firefox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-7708262807679332386</id><published>2010-02-03T21:00:00.001+01:00</published><updated>2010-10-21T18:15:39.281+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettando iPad'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnologia'/><title type='text'>il computer invisibile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dSuoCugjI/AAAAAAAABbA/RYcALsUNEyw/s1600-h/thin.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 246px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dSuoCugjI/AAAAAAAABbA/RYcALsUNEyw/s400/thin.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433402436422107698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una volta chi comprava un computer era un visionario innamorato della tecnologia che amava mettere le mani sotto il cofano, tanto che ogni computer era venduto con un Basic in memoria (Macintosh fu il primo computer a non averlo, ma solo perché aveva di meglio: HyperCard). Negli anni ottanta appartenevo felicemente a quella categoria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi è venuto chi conosceva MS-DOS, chi conosceva lo Unix, chi deframmentava l’hard disk.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se mi guardo attorno oggi i bisogni di chi usa un computer sono molto cambiati. C’è chi usa il gestionale in ufficio, c’è chi è un fotografo professionista, chi monta i film; c’è chi si collega a facebook, chi arriva fino a Google maps ed alla posta elettronica, chi scarica le foto dalla macchina digitale, chi scrive un blog, chi un romanzo e chi ama leggere una mailing list. In generale il grosso delle necessità gira attorno ad un net browser.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È evidente che per molti di loro / noi non serve un computer con Mac OS X, Windows 7 o Linux Ubuntu. Per la maggior parte degli utenti e degli usi un &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; è meglio di un &lt;i&gt;PC&lt;/i&gt;. E non mi riferisco necessariamente all’hardware del grosso iPhone da nove pollici senza tastiera, ma al &lt;i&gt;software&lt;/i&gt;, che permette di focalizzare le energie sullo scopo senza l’inutile inerzia dei dettagli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho l’impressione che nel giro di poco tempo diventerà molto più frequente usare un iPad che un computer. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E che mentre iPad sarà il vero personal computer orizzontale, il computer con le finestre tornerà ad essere un oggetto di lavoro specifico (del fotografo, del regista, del programmatore…).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anch’io non avrò bisogno di avere più di un &lt;i&gt;Macintosh&lt;/i&gt;, mentre per tutto il resto &lt;i&gt;iPhone&lt;/i&gt; ed &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; saranno perfetti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-7708262807679332386?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/7708262807679332386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/il-computer-invisibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7708262807679332386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7708262807679332386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/il-computer-invisibile.html' title='il computer invisibile'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dSuoCugjI/AAAAAAAABbA/RYcALsUNEyw/s72-c/thin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-3388824658919384210</id><published>2010-02-02T21:00:00.001+01:00</published><updated>2010-02-02T21:00:02.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiacchiere'/><title type='text'>la Macintosh</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dHLPX4B6I/AAAAAAAABa4/Fx4ME5ITUg0/s1600-h/A+is+for+Apple.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 389px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dHLPX4B6I/AAAAAAAABa4/Fx4ME5ITUg0/s400/A+is+for+Apple.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433389733876598690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Conosco dei professionisti, stimatissimi nel loro campo, che lavorano con Macintosh da più di un decennio ma che quando parlano di Apple ancora dicono: &lt;i&gt;“la Macintosh…”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi domando se fra dieci anni, quando ci saranno in giro più iPad di iMac, avranno finalmente imparato a dire &lt;i&gt;la Apple&lt;/i&gt;…&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-3388824658919384210?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/3388824658919384210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/la-macintosh.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3388824658919384210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/3388824658919384210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/la-macintosh.html' title='la Macintosh'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dHLPX4B6I/AAAAAAAABa4/Fx4ME5ITUg0/s72-c/A+is+for+Apple.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-6773845730014367495</id><published>2010-02-01T21:48:00.004+01:00</published><updated>2010-02-01T22:25:32.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiacchiere'/><title type='text'>monday morning quarterback</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dDMaWdqEI/AAAAAAAABaw/g59XNleyX8o/s1600-h/iPod.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dDMaWdqEI/AAAAAAAABaw/g59XNleyX8o/s400/iPod.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433385355956824130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il web è un concentrato di commissari tecnici. Di esperti universali di informatica. Di nostradamus tecnologici. Non solo il web naturalmente: anche gran parte della stampa; ma lì almeno riempiono di lettere le pagine bianche per portare a casa uno stipendio. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://garry.posterous.com/what-people-said-about-the-ipod-9-years-ago-w"&gt;Garry Posterous&lt;/a&gt; è andato a rivangare cosa è stato scritto all'indomani della presentazione di iPod. Le mie preferite sono: &lt;i&gt;"senza futuro", "il denaro vero è nel...", "se Apple fosse furba..." &lt;/i&gt;e via discorrendo...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel frattempo Apple è diventata l'azienda tech più influente del secolo, iPod un fenomeno che ha surclassato il walkman degli anni ottanta, iTunes il sistema di business che tutti vorrebbero imitare senza avere la più pallida idea di come fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cosa che mi sorprende di più è che questi oracoli continuino nonostante tutto a vaticinare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo tutto, chi legge i giornali di ieri?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S.: la cosa &lt;i&gt;different&lt;/i&gt; di Apple è che non si basa sulle indagini di mercato per creare i propri prodotti. Chi avrebbe inventato il personal computer, il Macintosh ed iPod andando a chiedere alla gente se ne avvertissero la necessità? O anche il web, se è per questo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-6773845730014367495?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/6773845730014367495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/monday-morning-quarterback.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/6773845730014367495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/6773845730014367495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/02/monday-morning-quarterback.html' title='monday morning quarterback'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2dDMaWdqEI/AAAAAAAABaw/g59XNleyX8o/s72-c/iPod.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-8464938142997869345</id><published>2010-01-31T08:00:00.006+01:00</published><updated>2010-10-21T18:14:54.123+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettando iPad'/><title type='text'>OS3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2LrwmXB9wI/AAAAAAAABZQ/iNr7XVapNXo/s1600-h/IIGS.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 350px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2LrwmXB9wI/AAAAAAAABZQ/iNr7XVapNXo/s400/IIGS.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432163320725632770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Una delle novità ventilate per l'evento della presentazione di iPad era la versione 4.0 del sistema operativo di iPhone e dei device mobili di Apple. Il sistema è invece la versione 3.2 dell'OS.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando Apple II GS fu presentato alla stampa nel lontano 1986 era un &lt;i&gt;Apple II&lt;/i&gt; tutto nuovo, ma il sistema operativo che ne avrebbe sfruttato tutte le caratteristiche, il &lt;i&gt;GS OS&lt;/i&gt;, non era ancora pronto e gli fu fornito la versione a 16 bit dell'allora attuale &lt;i&gt;ProDos&lt;/i&gt;, il sistema di Apple II.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi piace immaginare che la stessa cosa sia avvenuta per iPad. Il sistema operativo è lo stesso di iPhone ed iPod, ma ci sono alcuni dettagli che mi lasciano credere che qualche cosa manca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per esempio la springboard (il Finder di iPad), cioè la vista ad icone, mi sembra un po' rudimentale. E la mancanza, ad esempio, della gestione di account utente, che in una macchina che è a tutti gli effetti un laptop sono essenziali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vogliamo scommettere che appariranno quanto prima con OS4?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 302px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2LSHec1ElI/AAAAAAAABZI/YvwcHt1UE2A/s400/springboard.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432135126437139026" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-8464938142997869345?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/8464938142997869345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/01/os3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8464938142997869345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/8464938142997869345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/01/os3.html' title='OS3'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2LrwmXB9wI/AAAAAAAABZQ/iNr7XVapNXo/s72-c/IIGS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-1796225360811135693</id><published>2010-01-30T08:00:00.001+01:00</published><updated>2010-01-30T10:00:49.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='privacy'/><title type='text'>iPad e privacy</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2LJOXo2CZI/AAAAAAAABZA/gnnpUZAZlzY/s1600-h/Banda+Bassotti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2LJOXo2CZI/AAAAAAAABZA/gnnpUZAZlzY/s400/Banda+Bassotti.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432125349262920082" /&gt;&lt;/a&gt;Durante la presentazione di &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; non si è visto nulla che possa far presumere che esista la possibilità di creare diversi account utente. Esattamente come non esistono utenti in iPhone e nel suo OS3 (lo stesso sistema operativo usato da iPad). Ma mentre iPhone è un telefono, e come tale un oggetto che tende ad essere personale, iPad è anche - fra le tante cose - un giornale elettronico. Che contiene però anche tutta la mia corrispondenza ed il mio browser internet, che porta in memoria, per mia comodità, tutte le mie password per esempio di acquisto.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se un amico mi chiede: &lt;i&gt;“posso dare un’occhiata al giornale?”&lt;/i&gt; io di solito non gli metto in mano anche tutta la mia corrispondenza, professionale e privata. Allo stesso modo in cui non tengo le mie lettere private in evidenza sul tavolino all’ingresso di casa o dell’ufficio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mio &lt;i&gt;iPhone&lt;/i&gt; è protetto da una password d’accesso, al prezzo della scomodità di doverla introdurre in continuazione. È più difficile pensare di poter fare la stessa cosa con un accrocchio che è anche lettore di libri, film, di fotografie. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che mi piacerebbe trovare in &lt;i&gt;iPad&lt;/i&gt; non è una banale password di accesso, ma la possibilità di fornirne una per applicazioni che contengano dati sensibili, come Mail.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al momento non esiste nulla del genere (credo che se ci fosse ce l’avrebbero mostrata), ma ritengo che sia essenziale dotare iPad di un sistema di controllo della privacy dei dati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-1796225360811135693?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/1796225360811135693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/01/ipad-e-privacy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/1796225360811135693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/1796225360811135693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/01/ipad-e-privacy.html' title='iPad e privacy'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2LJOXo2CZI/AAAAAAAABZA/gnnpUZAZlzY/s72-c/Banda+Bassotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3684139934865229608.post-7455442301658920617</id><published>2010-01-28T13:58:00.001+01:00</published><updated>2010-10-21T18:13:34.888+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iPad'/><title type='text'>iPad</title><content type='html'>&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 254px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2GNwNKUD2I/AAAAAAAABYg/JwldUBS6n28/s400/iPad.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431778484891684706" /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Lo abbiamo atteso dal febbraio 1998 (anno di cancellazione di Apple Newton). Ora che è tra noi cerchiamo di capirne le potenzialità. Apple iPad è:&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;- un &lt;i&gt;web device&lt;/i&gt;: la pietra tombale dei note book. Chi usa il personal computer per navigare e per la posta non deve più ricorrere a delle macchinette da uovo di pasqua ma allo stesso prezzo ha il più bello ed il più moderno degli oggetti;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è il &lt;i&gt;GooglePC&lt;/i&gt;. Ora che esiste iPad, the Big G andrebbe contro alla sua filosofia di cloud computing a volere creare hardware per conto proprio - basta passare per Safari o al limite basta installare Chrome; un G-Pad rischierebbe di fare la stessa figura del G-phone…&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è il &lt;i&gt;cloud computing&lt;/i&gt;. Non c'è nessun motivo per cui io debba avere un gestionale sul PC collegato in tempo reale alla rete aziendale, quando posso lavorare direttamente su una web-app;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è il famoso &lt;i&gt;computer invisibile&lt;/i&gt; casalingo. È il libro computer dei film di fantascienza;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è il &lt;i&gt;&lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-5144094928842683632#"&gt;knowledge navigator&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; preconizzato nel 1987;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è l'&lt;i&gt;editoria elettronica&lt;/i&gt; (e la pietra tombale di Amazon Kindle) con la speranza di prospettive di sviluppo di una editoria indipendente che potrebbe distribuirsi solo per via digitale, saltando i canali tradizionali;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è un &lt;i&gt;Fat&lt;/i&gt; &lt;i&gt;iPod&lt;/i&gt; (peccato che durante la presentazione non abbiano mostrato le nuove copertine degli album). Posso tenere aperta la mia copertina mentre trasmette musica all'hi-fi via wireless;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è un &lt;i&gt;laptop&lt;/i&gt; (molto cool), con Pages, Keynote, Numbers, Bento. Tutto l'office e volendo anche una tastiera vera;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è un &lt;i&gt;lettore&lt;/i&gt; portatile di film;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è il famoso &lt;i&gt;home computer&lt;/i&gt;, il C64 del nuovo millenio, con tutti i giochini (che provvederò subito a travasare da iPhone ad iPad);&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- è il più bel quaderno dall'invenzione della scrittura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 231px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2GOdgKjZkI/AAAAAAAABYo/MUcnqNqEKiY/s400/MacPad.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431779263087076930" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3684139934865229608-7455442301658920617?l=macloversitalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://macloversitalia.blogspot.com/feeds/7455442301658920617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/01/ipad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7455442301658920617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3684139934865229608/posts/default/7455442301658920617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://macloversitalia.blogspot.com/2010/01/ipad.html' title='iPad'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2GNwNKUD2I/AAAAAAAABYg/JwldUBS6n28/s72-c/iPad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
